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CAOS PD/ Adinolfi: non possono essere i pm a "governare" l'Emilia

Pubblicazione:mercoledì 10 settembre 2014

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L’innesco della bomba è del M5S. C’è un ruolo del M5S, ma non lo esagererei, il movimento fa politica, compie le sue scelte, e questo è un pezzo di quella attività. Qui il problema è la decisione di iscrivere nel registro degli indagati i candidati del Pd, con il risultato di gettare il Pd nel caos e rendere nella sostanza risibili le primarie. Ho sempre detto queste cose anche quando riguardavano Silvio Berlusconi. Sono sempre stato contrario all’idea che Berlusconi potesse essere battuto per via giudiziaria, che la legge elettorale potesse essere scritta dalla Corte costituzionale, che sui temi etici siano i magistrati a fare le leggi anziché il Parlamento.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
10/09/2014 - Il PD non si tocca (Moeller Martin)

Si tratta della stessa magistratura eletta a 'baluardo sacro ed inviolabile a difesa del diritto e della costituzione più bella del mondo' quando scoglie le giunte regionali avversarie, quando annulla le leggi approvate dal parlamento italiano e controfirmate dal capo dello stato o condanna i nemici del partito, pardon del popolo. Ma se poi un governo PD deve avviarre una pur timida riforma della giustizia con il risultato che questi questi valorisi magistrati si rivoltano contro Il Partito, ecco il contro-ordine e i nuovi slogan: basta con 'eroici difensori della legalità' e passiamo a 'non possono essere i pm a governare l'Emilia'. In ogni caso dobbiamo restare prudenti specificando 'non l'Emilia': magari vorranno rovesciare la Lombardia o il Veneto....

 
10/09/2014 - I pm non c'entrano (Giuseppe Crippa)

Non credo affatto che ci siano interventi “ad orologeria” della magistratura: per un politico esistono sempre appuntamenti imminenti ai quali occorrerebbe essere pronti senza problemi giudiziari aperti. Piuttosto trovo ipocrita motivare le dimissioni con la necessità di avere le mani libere per difendersi e più ancora con la necessità di non coinvolgere il proprio partito. Per me Richetti avrebbe dovuto competere nelle primarie: ci si dovrebbe dimettere solo dopo una condanna (a mio avviso anche in primo grado).

 
10/09/2014 - Chi la fa l'aspetti (Carlo Cerofolini)

Premesso che chi infrange la legge va sempre perseguito, è strano che solo ora, che ne sono colpiti, anche le sinistre criticano l’intervento della magistratura, dopo averne sempre applaudito l’azione quando però si “interessava” dei loro avversari politici, a incominciare da Craxi ai partiti della I Repubblica per arrivare a Berlusconi e ai vari esponenti del centrodestra. Come dire: chi la fa l’aspetti. Per uscire da questa situazione l’unica soluzione è fare una riforma della magistratura, magari simile a quella francese e rendere l’immunità parlamentare italiana identica a quella degli europalamentari.