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SCENARIO/ Folli: c'è una nuova opposizione più forte di Renzi

"Entriamo in una fase in cui Renzi deve scontare un’opposizione organizzata di tipo economico e sociale, ma non politica in senso stretto". Il commento di STEFANO FOLLI

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il sogno di Renzi è quello di “un Paese che smetta di cedere alla cultura del piagnisteo”. Lo ha spiegato parlando al talk show Porta a Porta, nel corso del quale ha annunciato: “Mille giorni e riportiamo l'Italia a fare l'Italia. La gente va a letto dopo aver visto il talk show arrabbiata. Dobbiamo fare in modo che la gente vada a letto rassicurata e per fare questo occorre dare prestigio all'Italia”. Per poi annunciare che nel 2014 il Pil sarà “intorno allo zero e non è sufficiente per ripartire: i dati nel 2014 non saranno entusiasmanti”. Abbiamo chiesto un’opinione a Stefano Folli, notista politico del Sole-24 Ore.

 

Come vede questa ripresa della politica per Renzi dopo la pausa estiva?

E’ molto faticosa, perché adesso si misura fino in fondo quanto sia difficile realizzare veramente queste riforme. Un conto è annunciarle, un altro metterle in pratica in un Paese che alle riforme ha perso l’abitudine. Napoleone diceva che il 5 per cento della fatica è nel prendere la decisione, il 95 è nel fare in modo che questa decisione sia applicata... La prima fase del renzismo si è conclusa. Ora ci troviamo di fronte a un grande ingorgo e a una grandissima difficoltà nel mandare avanti un programma riformatore e attuarlo. Ecco quindi il traguardo dei tre anni, indicato dapprima da Renzi e poi ribadito da Padoan.

 

Le riforme giustamente richiedono tempo, verebbe da dire che il punto è incominciare...

Sì, e ritengo che non si dovesse incominciare con la riforma del Senato. E’ evidente a tutti, Renzi per primo, che le riforme su cui il governo sarà giudicato sono la spesa pubblica, il lavoro, la pubblica amministrazione e la giustizia. Su questi temi non siamo ancora partiti. I tre anni che occorrono per attuare riforme capaci di cambiare la vita delle persone e poi spiegarle all’opinione pubblica cominciano da quando i nuovi testi di legge sono pronti. Questo è il vero problema; Renzi deve mantenere il consenso conquistato alle Europee durante un arco temporale molto lungo, nel corso del quale non ci saranno grandi carte da mostrare all’opinione pubblica ma la necessità di un lavoro lungo e paziente.

 

La popolarità di Renzi ora è molto alta. Potrebbe essere tentato di andare a elezioni anticipate?