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CONSULTA/ Terminato l'incontro Berlusconi-Renzi: i candidati rimangono Violante e Bruno

Con una nota ufficiale il capo dello Stato Giorgio Napolitano rimprovera la politica dell'incapacità di arrivare all'elezione dei giudici mancanti per la Consulta, ecco cosa ha detto

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Al termine del faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi i nomi dei candidati al posto di giudice della Consulta restano quelli che erano e cioè Luciano Violante del Pd e Donato Bruno di Forza Italia. Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, ha infatti commentato l'incontro terminato da poco dicendo che non si è parlato di Consulta e Csm, anche se l'appello, ha aggiunto, fatto oggi dal capo dello Stato affinché si trovi un accordo è stato pienamente condiviso. Si va avanti dunque con due nomi che da giorni non stanno producendo altro che quello stallo tanto criticato oggi da Napolitano. 

Un effetto la nota diffusa dal capo dello Stato l'ha avuta: alle 17 di oggi il capo del governo Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi avranno un incontro a palazzo Chigi. I due, secondo quanto è trapelato, si incontrano proprio per discutere dello stallo nelle votazioni per i candidati di Consulta e Csm e anche per fare il punto sulle riforme. L'incontro però non è ancora stato confermato ufficialmente dal rappresentante del governo. 

Una nota del capo dello Stato rimprovera la politica per l'incapacità di arrivare all'elezione dei due giudici mancanti della Consulta, su cui il Parlamento non riesce da giorni a trovare un accordo. La mancanza di risultati, dice Napolitano, solleva gravi interrogativi: "Che si siano verificati nel passato analoghi infelici precedenti, nulla toglie a tale gravità". La nota del presidente della Repubblica richiama poi ai problemi tecnici che vengono sollevati in questi giorni, a proposito della votazione stessa in particolare il quorum necessario. "Si rifletta dunque bene anche su questo aspetto non secondario delle conseguenze del protrarsi di un complessivo nulla di fatto nelle votazioni in corso, che innanzitutto impedisce l'insediamento nel nuovo Csm" conclude Napolitano. Oggi pomeriggio ci sarà un nuovo voto con l'ennesima ricandidatura dei due candidati Violante e Bruno. Il Movimento cinque stelle ha già ribadito che non voterà Violante riproponendo il proprio candidato Alessio Zaccaria.

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