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Politica

SPILLO/ La "palude" dei tweet che frena l'Italia

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Da vecchio politico navigato e spregiudicato, per lui la “ricchezza” prodotta dal Paese è solo una torta da spartire per averne un tornaconto elettorale, non è sua intenzione far dimagrire l’apparato pubblico italiano, refugium peccatorum dei gruppi parassitari di ogni genere ben organizzati territorialmente e ultra tutelati sindacalmente, perché ciò significherebbe perdita di consenso e potere politico.

Si muove con una agilità ignota al suo sempre più rotondo fisico tra le persone che tirano le fila della soffocante “palude” italiana, e parimenti conosce alla perfezione la forza dell’immagine, già sfruttata a dovere per vent’anni da Berlusconi, ma con l’aggiunta del dinamismo dovuto allo spregiudicato utilizzo dei social network, su tutti Twitter.

Ma forse è proprio questo che la gente vuole, non sentirsi responsabilizzata nelle scelte politiche, lasciare che la propria esistenza venga cadenzata oltre che dal lavoro e dalle tasse, dalle partite di calcio, dal nuovo telefonino, dai reality show e dalla settimanale esibizione hot della starlettina tv del momento…massì, lasciamoci guidare tranquillamente dalle rassicuranti parole del “twitteraio” magico.

 

http://locatelliroberto.blogspot.it/

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COMMENTI
21/09/2014 - Renzi è comunque il meno peggio (Giuseppe Crippa)

Concordo con l’analisi di Locatelli che mostra impietosamente i limiti ed i difetti di Renzi, ma se paragono il CV del “twitteraio” a quello di qualsivoglia personaggio della politica nostrana (qualche nome a caso limitandoci ai nati negli anni ’70 come il "giovane" - ancora per quanto? - Renzi (1975) : Alfano (1970), Salvini (1973), Meloni (1977) ecc.) non trovo nessuno che sia particolarmente meglio… Il suo successo è ben descritto dal proverbio: “Nel paese dei ciechi l'orbo è re.”