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DAGLI USA/ Luttwak: Renzi faccia Cameron per non "morire" come Berlusconi

Per EDWARD LUTTWAK, Renzi dovrebbe fare come Cameron, che ha licenziato mezzo milione di impiegati statali riuscendo così a ridurre le tasse e a rilanciare drasticamente l’occupazione

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Io rispetto tutte le idee, rispetto le idee del sindacato, compromesso non è una parola cattiva ma in questo caso il compromesso non è la strada. Questo non è il momento del compromesso ma è il tempo del coraggio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervistato da Bloomberg tv nel corso della sua missione negli Stati Uniti. “Se non sarò capace di cambiare l’Italia allora non potrò continuare la mia carriera politica”, ha aggiunto il premier. Ne abbiamo parlato con Edward Luttwak, economista e politologo naturalizzato statunitense, dopo avere vissuto a lungo in Italia.

 

La passerella americana di Renzi è solo una questione di immagine o anche di sostanza?

Renzi è visto in America come il primo presidente del Consiglio italiano che ha tentato veramente di cominciare a cambiare le cose, a partire dalla riduzione del peso schiacciante dello Stato, molto costoso e ingombrante, che paralizza i cittadini. Gli altri hanno parlato, Renzi agisce. D’altra parte Renzi è visto come una persona che sorride molto in una situazione che per gli italiani è estremamente triste, per una disoccupazione sempre più atroce e per il debito pubblico dell’Italia che sta diventando sempre di più come quello dell’Argentina, cioè non ripagabile. Questo contrasto per certe persone è allarmante. Nello stesso tempo c’è un’altra contraddizione, quantomeno apparente, quella tra la gravità della situazione e la leggerezza delle sue nomine. Ragazzine carine con pochissima preparazione sono scelte come ministri.

 

Il Jobs Act rappresenta una prova di forza decisiva per Renzi. E’ la riforma giusta?

La riforma giusta in Italia consisterebbe nel copiare il modello Cameron. Gli inglesi sono andati in pochissimo tempo da disoccupazione e crescita zero a una crescita vigorosa. L’offerta di posti di lavoro nel Regno Unito è tale da attrarre moltissimi italiani. Nel nostro Paese i laureati si rifiutano di accettare lavori che qui fanno solo gli extracomunitari, ma poi vanno a Londra per fare mestieri umili come lavare i gabinetti. Tutto ciò è stato creato in Inghilterra attraverso un semplice metodo, tagliare le tasse, reso possibile dal licenziamento in massa di mezzo milione di dipendenti pubblici dimezzando ogni ufficio. Questo Cameron prima lo ha attuato, e poi si è preoccupato degli scioperi dei sindacati. In questo modo il Regno Unito si è salvato, adesso qualcuno deve salvare l’Italia.

 

Siamo alla vigilia di una nuova crisi italiana come quella del 2011?


COMMENTI
26/09/2014 - Cameron (delfini paolo)

Solo che nell'inghilterra di cameron tra un po' ci vorranno burka o palandrana per lavorare, grazie al suo sfavillante governo.

 
26/09/2014 - UK e Italy non sono paragonabili (antonio petrina)

Le riforme di Cameron servono per ridurre il deficit inglese alla stelle , che l'italia ha ridotto nel 2013 con tanti sacrifici ,per il debito pubblico italiano la UE valuta c'è un'agenda di riforme in cantiere cui la UE valuterà i risultati a tempo debito con i suoi modelli econometrici ,per cui la fretta è sempre mala consigliera!!Il debito cala con la ricchezza , come insegna la storia del mugnaio francese arnold ,cui diede ragione il principe illuminato tedesco!