BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIETRO IL CORRIERE/ Rino Formica: la sfida per il Quirinale "spacca" Fiat e banche

Pubblicazione:

Il Quirinale (Infophoto)  Il Quirinale (Infophoto)

Sicuramente la convergenza deve essere su un personaggio debole e fragile, che sia disposto ad avere un atteggiamento e una linea ossequiosa nei confronti delle prepotenze renziane. Nello stesso tempo, il nuovo inquilino del Quirinale dovrà essere rispettoso dello stato di salute giudiziaria di Berlusconi. Non c’è dubbio che la convergenza dovrà avvenire su un personaggio di questo tipo.

 

Quali poteri rappresenta il Corriere della Sera con la sua presa di posizione?

Il mondo del Corriere della Sera in questo momento va visto non come un potere unitario, ma come un terreno in cui è in atto uno scontro tra più poteri. Da un lato c’è l’aspirante azionista egemone, cioè la Fiat, che in qualche modo si contrappone a tutti gli altri. La partita non è stata ancora chiusa, e quindi non c’è un candidato per il Quirinale che sia espressione del potere del Corriere della Sera. La preoccupazione di via Solferino riguarda il fatto che, nell’elezione del presidente della Repubblica, il Corriere non potrà unitariamente svolgere un ruolo univoco. Forse è proprio questa la questione. C’è una debolezza all’interno del Corriere della Sera che gli impedisce di esercitare un ruolo unitario nella condizione della partita per l’elezione del presidente della Repubblica.

 

Allora come si spiega un editoriale così netto da parte di de Bortoli?

Ha giocato anche il fatto che il suo sia un articolo “a futura memoria”, o una sorta di testamento, in quanto il direttore sa che deve andare via e che vuole uscire senza ambiguità

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.