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Politica

WHY NOT/ Sansonetti: anche i forcaioli hanno diritto al garantismo

Luigi De Magistris (Infophoto)Luigi De Magistris (Infophoto)

E’ importante sottolineare che il pm aveva chiesto l’assoluzione di De Magistris. L’inchiesta è partita, poi i magistrati della pubblica accusa hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, ed è stato il cosiddetto “giudice terzo” a condannarlo.

 

Lei difende De Magistris, ma intanto chi pensa alle vittime dell’inchiesta Why Not?

Il punto è che io non credo alla legge del taglione, nei confronti di nessuno e tantomeno di De Magistris. Quando era magistrato ha rovinato vite e carriere, e non a caso ieri su Il Garantista abbiamo pubblicato un’intervista all’imprenditore Saladino che è stato annientato da De Magistris. A risarcire Saladino dovrebbe però essere lo Stato, mentre De Magistris è giusto che sconti la sua condanna, ma non più di altri. A colpirmi è piuttosto che un giornale come Il Fatto Quotidiano ci abbia messo tre giorni ad accorgersi che c’è stata la condanna. Se a essere condannato fosse stato il sindaco di Bari o di Roma, ne avrebbe chiesto le dimissioni dopo tre minuti.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
27/09/2014 - Applicazione della legge, non dimissioni (Giuseppe Crippa)

Non è giusto obbligare qualcuno a dimettersi ma è giusto pretendere che chi di dovere osservi la legge. La legge Severino impone la rimozione di De Magistris: se Sansonetti fosse quel buon cittadino che pensa di essere dovrebbe denunciare immediatamente il prefetto di Napoli per l’inosservanza della legge Severino (che non è comunque la legge del taglione) anche se questa legge non la condivide.