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RETROSCENA/ Il piano di Renzi per sfuggire al tandem Visco-Draghi

Pubblicazione:lunedì 29 settembre 2014

Matteo Renzi ieri a Matteo Renzi ieri a "Che tempo che fa" (Infophoto)

Al solito Scalfari si sono aggiunti questa settimana il segretario della Cei, un ex amico come Diego Della Valle e il direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli che ha sparato alzo zero su Palazzo Chigi una bordata di insolita durezza. Renzi stavolta ha accusato il colpo e dovuto giustificarsi, almeno su un punto delicato. Ha dovuto assicurare di non essere massone, né lui né il padre. 

Evidentemente questa pressione si sente a Palazzo Chigi e si va a sommare a quella delle istituzioni europee, da cui scaturiscono voci incontrollate di piani, veri o presunti, per sostituire Renzi con il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, cui farebbe da corollario l'ascesa di Mario Draghi al Quirinale nel giro di qualche mese.

Da qui la ventilata minaccia di ricorrere alle elezioni anticipate per ottenere un nuovo plebiscito prima che il vento del consenso popolare nelle vele cominci ad affievolirsi. Una minaccia che si legge chiara nel ricordare che se Berlusconi fosse determinante nell'approvazione della riforma del lavoro, si aprirebbe un grave problema politico. 

Come una lepre perennemente in fuga, Renzi allora ha deciso di alzare la posta ancora una volta. Accelerare per non essere fatto prigioniero della palude. Nel salotto amico e comodo di Fabio Fazio ha disegnato obiettivi ancora più ambiziosi, come l'abolizioni delle forme contrattuali che hanno generato il precariato (co.co.pro. e similari), o il trasferimento del Tfr nella busta paga dei lavoratori, con il contorno di jus soli per quanto riguarda l'attribuzione della cittadinanza, e di civil partnership in preparazione sul versante dei diritti civili.

Non sarà facile però dimostrare a uno come Scalfari che finalmente c'è qualcosa che bolle in pentola, oltre che l'acqua. Ma a tutti coloro che tentano di condizionarlo la sfida è lanciata dicendo che non sarà possibile telecomandarlo come una marionetta. Bisognerà vedere se basterà anche a tenere l'opinione pubblica dalla sua parte, che chiede che agli annunci seguano finalmente i fatti.



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