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SCENARIO/ Sapelli: i "poteri forti" preparano un altro Monti

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Invece tutto il piccolo establishment si è risvegliato: tutti contro Renzi! Anche Della Valle, che di solito non sbaglia bersaglio. Certo, le sponde di azione son poche, ora che Montezemolo non è più in Fiat, ma il fatto è che ciò che è in atto è la disgregazione degli Agnelli, dopo i Pirelli, i Marzotto e via dicendo… Perché di questo si tratta, specularmente alla disgregazione di Mediobanca avvenuta prima e non a caso.

Ma occorre guardare a questo processo in forma positiva e trasformare oligopoli familistici in battaglie aperte e in competizioni che aiutino l’Italia a uscire dalle secche dell’ordoliberalismo teutonico che Juncker ha vieppiù rafforzato. La Mogherini è un bravissimo ostaggio, ma ostaggio è, perché con la diavoleria dorotea che il democristiano Juncker si è inventato, ormai in Europa non si tocca palla se non si è vassalli dei tedeschi. E anche Draghi sta in cantina a pane e acqua: lo faranno anche apparire in televisione assai meno di prima, vedrete.

Ora anche la propaganda fa paura. Perché? Ma perché l’ordoliberalismus sta divorando anche la Germania della donna di casa sveva signora Merkel, e se l’Spd non si risveglia dal sonno neoclassico, la destra si mangerà quel Paese. E se la destra se lo mangia più di quanto già oggi non accada, i fantasmi terribili potrebbero ritornare, perché due sono i paesi al mondo che hanno in sé l’istinto di potenza di far da soli: la Germania e la Cina, che non a caso ora s’intendono più che mai scavalcando la Russia che è in tal modo sempre più isolata e sola.

L’editoriale debortoliano farà storia: è il corno di guerra tedesco che tra le fronde wagneriane appassite rimpiange Monti e insieme è disperato per l’errore allora compiuto. Monti…. e lo vuole far tornare su dal fondo del Reno dove cercava l’ oro con le Norne à la Fornero. Tornare indietro per comandare non fisicamente s’intende, che è già stato dimenticato. Ma forse un altro Monti si prepara a prenderne il posto. I poteri forti, insomma, sono poteri debolissimi che più deboli non si può, ma sono minacciosi e possono condurci al disastro se suonano il corno wagneriano.

Renzi sbaglia in tre cose. Primo, non combatte le battaglie sino in fondo. Dica chiaramente che il tema non è l’articolo 18 ma lo Statuto dei diritti dei lavoratori, ossia la legge 300/1970. Una legge del 1970 varata contro tutti ma da tutti votata perché il Paese sprofondava nel caos sociale, con il povero Brodolini morente e i sindacati divisi. Ebbene, non si possono governare le relazioni industriali per quaranta e più anni senza capire che occorre costruire un nuovo ordinamento intersindacale non statualistico che dà oggi il lavoro in mano agli avvocati e ai magistrati. 


COMMENTI
01/10/2014 - Le intenzioni del cuore (luisella martin)

Secondo me i giudizi di Sapelli sono profondi ed intelligenti e credo che sia un bene che qualcuno dica a Renzi quello che pensa di lui. Credo che,nell'editoriale del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli non abbia scritto quello che lui pensa di Renzi, ma quello che é bene che i lettori pensino di Renzi. Perché la voglia di influenzare gli altri per i nostri scopi segreti, di usare la penna come un'arma, di esercitare il quarto "potere" é qui, ora,e non ha nessuna intenzione di nascondersi dietro l'angolo! E' la voglia che proviamo tutti, giornalisti o no, e che viene dalla speranza che gli altri siano inferiori a noi, almeno in qualche cosa. Penso sia bene correggere gli amici quando sbagliano e se ce ne accorgiamo, come é bene riconoscere i giornalisti seri e rispettosi della verità, quando ce ne accorgiamo: Bravo Sapelli!

 
29/09/2014 - Il "peccato originale" di Renzi (Luigi PATRINI)

Che duri giudizi quelli di Sapelli! Per fortuna la realtà si svolge nel ...tempo: condivido l'individuazione dei tre errori di Renzi. Ma non serve dirglielo: c'è una contraddizione di fondo, "originaria", molto simile all'aporia del mentitore: si può credere a uno che dice di sè "io sono un mentitore"? Se il mentitore si dichiara mentitore non è più un mentitore! Può Renzi essere Renzi cessando di essere Renzi? Anche Renzi ha una sorta di "peccato originale": #staserenomatteo!