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Politica

RETROSCENA/ Ecco chi lavora per scaricare Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Il centrodestra sta correndo il serio rischio di arrivare nudo alla meta. La ricostituzione di uno schieramento moderato che vada dall'Udc/Ncd sino a Lega e Fratelli d'Italia è attualmente al punto zero. Da Frascati, dalla "Summer School" promossa dalla fondazione Magna Carta di Gaetano Quagliariello, si fa sapere che al tavolo con il comitato per le alleanze insediato da Silvio Berlusconi e presieduto da Altero Matteoli siederà una delegazione unitaria della Costituente popolare, cioè il rassemblement costituito da Ncd, Udc e Popolari afferenti a Mario Mauro. Tre debolezze che non fanno una forza e che non riescono a dare minimamente un segno di presenza nella compagine di governo egemonizzata dal Pd. Tre debolezze che fanno la faccia cattiva contro i (veri o presunti) populisti di destra, Salvini e la Meloni. Salvini, soprattutto, non si spaventa certo per i ruggiti a salve di un Alfano che non riesce a imprimere una svolta alla politica migratoria del nostro paese.

Berlusconi sembra del tutto disinteressato a questo stato di cose. Sembra concentrato più che altro sul suo ruolo di "padre costituente" con Renzi, cui dispensa lezioni di politica estera, forte dei suoi storici legami privilegiati con Putin. Ma se non saprà tenere in pugno la galassia del centrodestra, rischierà di vedersela scoppiare tra le mani. Lui è sicuro che questo non accadrà. Lo confortano i sondaggi che lo vedono ancora leader incontrastato dell'area moderata nell'immaginario dell'elettorato di centrodestra. Ma non è detto che i vari Alfano, Cesa, Mauro, Salvini, Meloni e Storace siano disposti a sedersi tutti insieme intorno al tavolo dell'ex Cavaliere. La rottura è più vicina di quanto non si possa immaginare, dal momento che in molti, anche dentro la stessa Forza Italia, vedono Berlusconi come il tappo che tiene compresse le energie del centrodestra e ne impedisce la riorganizzazione. 

Non solo Fitto va tenuto d'occhio, ma anche Rotondi, la Prestigiacomo, Scajola. Tutta gente che continua a pesare. La ricostruzione del centrodestra può passare anche attraverso una clamorosa rottura, ed una sconfitta catartica. Un prezzo durissimo, forse indispensabile per ricominciare. Da zero o quasi.

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COMMENTI
08/09/2014 - Berlusconi faccia il nonno (Luigi PATRINI)

E' da tempo che sostengo che Berlusconi è il vero tappo del Centro-Destra: fin che c'è lui non si coagula proprio nulla. Dovrebbe capirlo che il suo destino è fare il nonno (decida lui se fare il "nonno 1" o il "nonno 2", ma si faccia da parte, ormai è troppo ingombrante ed impresentabile). Peccato, perché da tempo gli era stato consigliato di farsi da parte. Più resta lì e più sarà difficile che emerga una vera leadership nel C-D. Pazienza! Intanto molti del NCD vorrebbero allearsi con Renzi. Abbiamo davanti tempi difficili, a meno che non sia proprio Renzi che farà esplodere il suo PD, sempre più scricchiolante. Scricchiolante? No, rampante, purtroppo, finché Berlusconi non deciderà di farsi da parte. Ma io credo proprio che non moriremo renziani, e che Renzi il panettone non lo mangerà.