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SCENARIO PD/ Caldarola: dopo il patto del "tortellino", Renzi ascolti Marchionne

Matteo Renzi e Sergio Marchionne (Infophoto) Matteo Renzi e Sergio Marchionne (Infophoto)

Il tema delle riforme comincia a diventare un po’ stucchevole. Sono più importanti i riferimenti all’economia reale, ieri per esempio Renzi ha parlato della banda larga. Vorrei capire se il premier mette al centro il tema della scuola, che è l’investimento in capitale umano più importante che possa fare il Paese. Lo stesso vale per gli incentivi alla produzione, indispensabili per la nostra economia...

 

Marchionne a Cernobbio ha invitato Renzi a dire tre cose che vuole fare e a farle. Lei che cosa ne pensa di questo invito?

Prima di parlare con Renzi, Marchionne dovrebbe decidere se la sua impresa ha ancora qualche traccia di italianità. Dal punto di vista generale della Fiat, il binomio con Chrysler può farle raggiungere la massa critica di automobili senza cui si esce dal contesto internazionale e quindi è un fatto positivo. E’ innegabile però che oggi la Fiat è molto meno italiana, e quindi le osservazioni critiche di Marchionne sono assolutamente accettabili. Il punto di vista dell’italianità dipende però anche da quello che lo stesso Marchionne fa per il Paese, e non solo da ciò che si aspetta che il governo italiano faccia per la Fiat.

 

(Pietro Vernizzi)

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