BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FORZA ITALIA/ Perché Berlusconi si è arreso a Renzi?

"Renzi? E' ormai padrone del campo e non ha più oppositori. Berlusconi ha dato prova di realismo: si è reso conto che Renzi è imbattibile. Certo, molte cose sono da fare". FABRIZIO RONDOLINO

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Renzi ha proposto una segreteria unitaria. Civati però chiede chiarimenti sulla linea politica, “dopo sei mesi di vacatio”, e con lui si schiera la minoranza del Pd. Intanto, fin dal palco della festa dell’Unità di Bologna, Renzi è tornato all’attacco. “Non mollo di mezzo centimetro. Non accettiamo lezioni da tecnici della prima Repubblica” ha detto il presidente del Consiglio Renzi chiudendo la kermesse. Sul palco insieme a lui Achim Post (segretario del Partito socialdemocratico tedesco), Diederik Samsom (capo del Partito laburista olandese), Pedro Sanchez (del Partito socialista spagnolo) e Manuel Valls, presidente del Consiglio francese, con i quali Renzi ha siglato il “patto del tortellino”. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Rondolino, scrittore e giornalista, profondo conoscitore della galassia Pd.

 

Che cosa ne pensa dell’“annuncite” di Renzi?

In primo luogo, è un termine coniato dallo stesso Renzi. E’ una modalità molto renziana, di fronte a una critica o a un’obiezione, trasformarla e ribaltarla. Già in questo c’è una certa astuzia comunicativa. Nel merito poi non credo che l’“annuncite” in quanto tale sia un difetto. E’ indubbio che Renzi faccia molti annunci, ma è altrettanto vero che nella situazione data faccia anche molte cose. La scommessa di Renzi del resto è quella di rimettere in moto l’intero Paese e dare una sferzata a tutti quanti noi, e non solo alla classe politica. Gli annunci del premier danno quindi il senso di una trasformazione profonda, di un treno che si è messo in moto e che non si ferma perché ha molta strada da percorrere.

 

Il patto con Berlusconi tiene? E a chi giova di più?

Il patto sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale terrà. Renzi ormai è padrone del campo, non ha più veri oppositori, né dentro al suo partito né fuori. In questa accondiscendenza di Berlusconi non c’è una resa, ma piuttosto un elemento di realismo. Berlusconi si rende conto che Renzi è imbattibile, e al momento non c’è nessun altro che lo possa fare. Anziché incaponirsi in un’opposizione senza senso, il Cavaliere decide quindi di mettersi in scia in attesa di tempi migliori.

 

La minoranza Pd è perdente o ha speranze, contando magari in un incidente politico?

Francamente non sono così sicuro che la minoranza del Pd esista ancora. Esistono singole personalità che si oppongono a Renzi, come D’Alema, Bersani e Civati, ma non c’è un movimento e se si facessero le primarie oggi Renzi prenderebbe il 95%.

 

Secondo lei ci saranno delle evoluzioni nella maggioranza parlamentare che appoggia Renzi?

Ritengo che l’attuale assetto della maggioranza sia destinato a durare. Forza Italia non entrerà in maggioranza, perché non lo vuole Berlusconi e ancor meno Renzi, e i centristi non usciranno perché non hanno nessun luogo dove andare.

 

Sul fronte europeo come vede la situazione del premier?


COMMENTI
09/09/2014 - Cos'era la CCCP ? (Luigi PATRINI)

Allora dovremo aspettare molto. Pazienza. Ma ...chissà. Una trentina di anni fa avrei scommesso che sarei morto io prima dell'URSS; poi è arrivato un Papa da un Paese lontano e ...zac! Nei miei ultimi anni di insegnamento gli studenti che avevo non sapevano neppure cosa fossero state l'URSS e la ex-Yugoslavia!