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QUIRINALE/ Mucchetti (Pd): Renzi, la ferita dei 101 è ancora aperta…

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Non mi pare giusto ora pensare alle rotture, siamo in una fase che va dedicata alla costruzione di un consenso largo e generoso. E' la generosità che deve venire in prima battuta da chi regge le fila del gioco. Non credo sia nemmeno nell'interesse strategico di Renzi fare presidente un personaggio incolore. 

Se le cose non andassero nel modo auspicato, quello di un'ampia convergenza, o se si arrivasse nel Pd all'imposizione di un candidato dall'alto, voi come anima critica del partito sareste anche disponibili a guardare altrove, verso Sel o M5S?
Guardi, il Pd ha moltissimi voti per eleggere il capo dello Stato, ma non abbastanza. E deve saper guardare a tutto l'arco parlamentare. Occorre un Pd unito, ma per esserlo deve rimarginare la ferita che le ho detto. Quei 101 sono ancora fra noi, per questo il problema va affrontato e risolto in modo adeguato. 

Lei parla di una ferita da rimarginare. Politicamente cosa significa?
Ripartiamo da lui e capiremo dove stavano i 101.

C'è l'ipotesi che rispondessero a Renzi…
Molti, e io fra questi, furono sorpresi, quel giorno, nel sentire l'allora sindaco di Firenze dichiarare caduta la candidatura Prodi prima ancora che lo dicesse Prodi stesso o l'allora segretario del partito. Non ha mai spiegato quell'ansia di esternare, lui che non era nemmeno un grande elettore…

(Federico Ferraù)

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