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SONDAGGI/ Klaus Davi: il crollo di Renzi? Troppo "bullismo", serve più umiltà

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Il 5% fluttuerà, però il 15% di grillini rimarrà, il che comunque è un cifra enorme. Il loro problema però resta:  hanno persone competenti e capaci ma non basta, bisogna agire politicamente e sporcarsi le mani.

 

Il successo di Napolitano, adesso che è praticamente fuori dai giochi, come lo giustifica?

Il classico atteggiamento degli italiani: quando si esce di scena si diventa popolari. 

 

Non c'è anche la nostalgia per la figura di un politico che oggi sembra scomparsa?

Certamente. Scherzi a parte, Napolitano resta un grande padre, ce l'ha messa veramente tutta per tirarci fuori dal casino, non mi stupisce l'enorme consenso perché di politici del suo livello ne restano ben pochi.

 

Tornando a Renzi, che consigli gli darebbe per recuperare popolarità?

Renzi rimane un politico fortissimo, anche se non lo vedo un grande gestore del dissenso. Meno contrapposizione con gli elementi del dissenso, nel Pd ma anche fuori, gli farebbe senz'altro bene.

 

Che altro?

In una fase così critica della vita italiana più consapevolezza no, perché è intelligente e sa cosa va fatto, ma più coinvolgimento personale ed emotivo nei problemi degli italiani. Alla lunga questo bullismo fiorentino è irritante e copre quanto di positivo sta facendo. Questo stile comunicativo molto aggressivo, che mescola aggressività e ansia non giova ai tanti che hanno problemi: ansia aumenta ansia.

 

Un bagno di umiltà dunque?

Quella ci vorrebbe per tutti i politici, che restano sempre estremamente boriosi. Però più vicinanza alla gente, un Renzi più femminile che maschile secondo le categorie junghiane. Mollerei l'ipermacho e quel tono da comandante in capo. Qui la guerra non è all'islam, ma alla crisi economica. Questo stile oscura anche le cose positive e infine anche ammettere di aver sbagliato le previsioni, ammettere ogni tanto i propri errori, gli farebbe bene. 



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
13/01/2015 - Forza bullo! (Giuseppe Crippa)

Concordo pienamente con l’analisi di Vignati ma non sulla conclusione. I lavoratori di serie B e C, cui va tutta la mia simpatia, a tempo debito faranno bene a sostenere ancor di più il bullo toscano perché è l’unico che nel tempo riuscirà a cambiare un po’ le cose. Il bullo precedente in vent’anni non ha combinato nulla e non ha a disposizione – per legge naturale, non giudiziaria - i prossimi venti.

 
13/01/2015 - Renzi non è solo bullismo (Luciano Vignati)

Che il Berlusconi giovane (Renzicchio) stia perdendo consensi non è solo per non aver mantenuto le promesse fatte (anche Berlusconi è stato un fanfarone) ma il mantenimento dei privilegi ad una categoria di lavoratori (dipendenti pubblici)che hanno una quantità enorme di privilegi, producono poco e hanno sclerotizzato la vita pubblica a tal punto che non solo diventa difficile farli lavorare ma, inventandosi delle procedure burocratiche ad categoria, di fatto hanno in mano il paese e i politici di turno (dal parlamento ai più piccoli paesini) L'ultima prodezza (ministero dell'economia)è ristabilire alcune tasse, (Tosap, tassa sulle insegne pubblicitarie ed altro) fatte decadere da leggi dello stato e ripristinate dai funzionari ministeriali con una circolare dirigenziale. Poi non comprenderli nelle nuove norme sul lavoro, la dice lunga come codesti parassiti tengono per il collo il PC-PDS-DS-PD timorosi di perdere i loro consensi. Per far fronte agli sprechi, poi si inventano nuove tasse, aumenti dell'IVA, aumenti delle accise, aumenti dei contributi previdenziali dei professionisti costretti ad iscriversi alla cassa separata INPS, vera ruberia ad una classe di lavoratori deboli, senza cassa malattia, ferie ed altri ammortizzatori sociali, insomma carne da macello, che spesso non vengono pagati dai clienti e non hanno protezione. Comunque, siccome tutti i nodi verranno al pettine, quando sarà il momento ci penseranno tutti i lavoratori di serie B e C a ripagare il bullo.

 
13/01/2015 - 1 notazione su Renzi e 1 su Napolitano (Carlo Cerofolini)

1)Se Renzi la smettesse di fare il “macho” e se inoltre riconoscesse di aver sbagliato, non sarebbe più Renzi e quindi penso che questo non accadrà. 2)Non condivido il fatto che Napolitano abbia fatto il possibile per tirare fuori l’Italia dai guai, perché i fatti (disastrosi) economici, sociali e civili e in caduta libera- specie da quando è stato defenestrato Berlusconi nel 2011 - sono lì a dimostrarlo. Sono invece convinto che con il varo dei governi, Monti, Letta e ora Renzi - “sponsorizzati” da Napolitano stesso - abbia contribuito non poco a metterci nei diciamo casini.