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QUIRINALE/ Veltroni, l'anti-Prodi di Renzi per evitare un "colpo di mano"

Pubblicazione:giovedì 15 gennaio 2015

Walter Veltroni (Infophoto) Walter Veltroni (Infophoto)

Questa vecchia sinistra ha come preoccupazione principale non quella di vincere per sé ma di fare perdere gli altri. Li vedo tutti molto agitati all’idea di fare un dispetto a Renzi, e non invece di costruire qualcosa in proprio. D’Alema e Bersani ci proveranno: il fatto che si riesca o meno ad evitare che questo accada dipenderà molto dalla forza della proposta di Renzi.

 

Quindi non sono solo Civati e Fassina a “remare contro”?

Non a caso io ho parlato di “minoranze” e non di “minoranza”, in quanto gli stessi che si contrappongono a Renzi all’interno del Pd sono organizzati in modo diverso. Gli stessi Civati e Fassina sono in due correnti differenti, e poi c’è una terza corrente, che fa capo a Speranza e che è più amichevole verso la maggioranza. Vecchia e nuova guardia, D’Alema e Bersani, su una cosa sono d’accordo: vogliono tutti mettere in difficoltà Renzi. Prodi è proprio il candidato ideale per questa operazione. Certo fa ridere, visti i suoi precedenti, che oggi sia D’Alema a essere prodiano, ma la politica è anche fatta così: spesso si prende non quello che si vorrebbe idealmente ma quello che offre il “mercato”.

 

Contro Prodi, il premier potrebbe scegliere di candidare Veltroni?

Veltroni sarebbe un ottimo presidente, perché ha sicuramente le qualità politiche per farlo, ha un’esperienza di governo, è stato vicepresidente del consiglio, e soprattutto sarebbe anche un ottimo testimonial dell’Italia all’estero. Tra i compiti del presidente della Repubblica c’è anche quella di farci fare bella figura all’estero, impresa spesso proibitiva.

 

E se Renzi cercasse prima l’accordo con le minoranze del Pd e solo in seconda battuta andasse da Berlusconi?

Renzi farà certamente così, e del resto lo ha anche detto: prima di tutto c’è il Pd unito, che rappresenta un blocco di 450 grandi elettori, e questa è una forza di cui il segretario/premier intende disporre. Tra l’altro cercare subito l’accordo con l’assemblea del partito è anche il modo per “smontare” le varie minoranze, costruendo l’unità del Pd.

 

(Pietro Vernizzi)



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