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Politica

ITALICUM/ Minzolini (FI): così non lo votiamo, è una legge ad personam per Renzi

Augusto MinzoliniAugusto Minzolini

Berlusconi sta ancora negoziando e non ha detto di sì. La legge elettorale e la riforma costituzionale sono elementi strutturali che possono condizionare e determinare la fase politica nei prossimi dieci anni. Quando uno fa queste riflessioni, essendo una persona attenta e ragionevole, anche lui ha dei dubbi. Ci sono due aspetti importanti. Il primo riguarda il premio alla lista, e il secondo passaggio riguarda le preferenze.

 

Sul premio alla lista non è ancora stato raggiunto un accordo?

C’è un dibattito importante dentro a Forza Italia tra chi privilegia in ogni caso l’accordo con Renzi e chi invece ne fa una questione di contenuti e osserva che questo è un sistema assolutamente penalizzante per Forza Italia, anzi oserei dire addirittura letale. Inoltre non si può pensare a un accordo cambiato 17 volte in cui c’è uno solo che prende e gli altri devono dare. Anche perché alla fine siamo arrivati a un sistema fatto apposta per favorire e garantire il governo nelle mani del Partito della Nazione, cioè stavolta neanche del Partito Democratico bensì di quello di Matteo Renzi.

 

C’è un legame tra la partita sull’Italicum e quella per il Quirinale?

Potrebbe esserci come conseguenza. E’ evidente che se non si crea un sistema elettorale che sia confacente alle esigenze di tutti e che determini una situazione in cui tutti hanno esattamente le stesse chance di vincere, il nostro giudizio non può essere incondizionatamente positivo. Se facciamo un sistema in cui “si diverte” un solo partito, alla fine facciamo un sistema, una conta e una democrazia truccate. E’ evidente che diventa indispensabile a quel punto avere un nome di garanzia per il Quirinale che assicuri a tutti che non ci siano dei corti circuiti nella logica democratica del Paese.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/01/2015 - Berlusconi "intortato" (Carlo Cerofolini)

Condivido l'analisi di Minzolini e aggiungo che Berlusconi, dopo essersi fatto (ri)"intortare" da Napolitano – nonostante che l’allora Cavaliere avesse contributo a farlo rieleggere Presidente della Repubblica – è ora molto probabile che verrà pure "intortato" da Renzi, il quale - dopo averlo usato pro domo sua - lo lascerà al suo rio destino, in quanto dopo quasi sicuramente Berlusconi verrà impallinato definitivamente sia dalla magistratura italiana sia da quella europea, che non gli renderà l’agibilità politica, perché questo è quello che di norma succede quando si lavora per il Re di Prussia. Occhio!