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QUIRINALE/ Renzi cala un "tris" di sinistra contro i franchi tiratori

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Berlusconi sembrava averlo “bruciato”, ma Amato è sicuramente il personaggio con il background più forte per fare il capo dello Stato. E’ al tempo stesso un costituzionalista, un economista, ha avuto una lunghissima esperienza di governo, è molto noto nelle cancellerie della politica.

 

I nomi che lei ha fatto prima piacciono di più a Renzi o alla sinistra Pd?

Quello con il profilo “più adatto ai tempi” è Walter Veltroni, in quanto è stato uno dei fondatori del Pd. Dopo esserne stato segretario, è uscito dalla politica attiva senza traumi né ritorni. Veltroni potrebbe essere votato da gran parte del Pd, e lo stesso vale anche per Bersani.

 

Quali caratteristiche rendono “candidabili” Bersani e Fassino?

Quella di Bersani potrebbe sembrare una candidatura “di risarcimento”, in quanto si tratta di un leader che tutti riconoscono essere una persona perbene, che è stato da un lato sfortunato e dall’altra poco abile nel gestire un momento a lui favorevole. Di Fassino tutti conoscono due cose: da un lato la straordinaria capacità di lavoro, dall’altra un’esperienza internazionale molto legata all’Occidente e a Israele.

 

Mattarella ha le doti per fare il presidente?

Mattarella è una figura rimasta più nell’ombra, e questo potrebbe anche essere un punto di forza. L’ex vicepresidente del governo D’Alema non “sfonda” il video, ma ha un’eccellente biografia sul piano della lotta alla mafia, è stato un buon ministro della Difesa ed è una figura di una discrezione assoluta.

 

E Franceschini?

Franceschini ha i grandi vantaggi di essere un leader politico cattolico e di avere un’età che lo porterebbe a essere il presidente della Repubblica più giovane a “soli” 56 anni. Ha sufficiente duttilità politica, gode di un ottimo rapporto con Renzi e non va trascurato il fatto che nelle precedenti selezioni per i parlamentari è riuscito a portare un bel gruppo “franceschiniano”. Insomma stiamo parlando di personaggi tutti con delle qualità e su nessuno dei quali ci può essere un ragionevole veto.

 

Tra le donne chi avrebbe i requisiti?

Certamente la Finocchiaro, figura molto istituzionale. Infine come vede la candidatura di Romano Prodi? Non credo che Prodi possa essere candidato né votato da Berlusconi, e del resto non piace a Matteo Renzi. Ma soprattutto spero che il nome di Prodi non sia usato come l’altra volta, cioè buttato allo sbaraglio e poi lasciato andare.

 

(Pietro Vernizzi)

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