BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

QUIRINALE/ Il "presidente forte" mette fine ai sogni di Renzi e Berlusconi

Pubblicazione:martedì 20 gennaio 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il problema, al di là del fatto che si scelga o meno il nome di Prodi, è l’inafferrabilità dell’M5S. Beppe Grillo sembra solo capace di guastare e mai di proporre qualcosa davvero in grado di entrare nei giochi importanti delle decisioni politiche. Se l’M5S fosse unito nel proporre una rosa di candidati che abbiano doti di autorevolezza e indipendenza, potrebbe anche determinarsi una convergenza tra sinistra Pd, Sel e magari grandi elettori sparsi dello stesso centrodestra, che comunque non sono disposti ad avallare il Patto del Nazareno. Ma la questione è fino a che punto l’M5S sia in grado di spendersi in questa partita.

 

Quindi che cosa accadrà?

Potrebbe verificarsi che, siccome Berlusconi non è in grado di portare tutte le sue truppe e Renzi ha difficoltà con la sinistra Pd, il segretario-premier assuma un atteggiamento più realistico e si renda disponibile a fare passare un candidato autorevole anziché un “maggiordomo” a sua disposizione. La vera partita non starà quindi nel presentare un candidato più o meno a sinistra, ma una figura che sappia difendere il suo ruolo dall’”invadenza” di Palazzo Chigi.

 

Giuliano Amato potrebbe avere queste caratteristiche?

Su questo ho qualche dubbio. Amato è una persona di grande cultura, ma non è mai stato un “cuor di leone”. Quando si è trattato di grandi battaglie Amato si è sempre tirato indietro. Ricordo che nel 2001 per il centrosinistra si pose la questione di chi candidare come presidente del consiglio, e alla fine si optò per Francesco Rutelli, Amato avrebbe potuto scendere in campo e avrebbe avuto dalla sua una parte importante dei Ds. Nell’ultimo libro di Umberto Ranieri, “Napolitano, Berlinguer e la luna”, si ricorda che gli Ulivisti chiesero ad Amato di candidarsi al posto di Rutelli ma l’allora premier uscente non ebbe il coraggio di farlo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.