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CAOS ITALICUM/ Il giurista: il "Renzellum" è incostituzionale

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L'aula del Senato (Infophoto)  L'aula del Senato (Infophoto)

Al ballottaggio, nella migliore delle ipotesi, andranno due liste o coalizioni di minoranza con circa il 30% dei voti espressi — che, si badi, non corrispondono al 30% degli elettori. Nel 2013 nessuna coalizione o lista raggiunse il 30% dei voti. Di conseguenza il premio sarà almeno del 25% se non di più. La qual cosa sembra un'alterazione del dato elettorale non giustificabile in nome della cosiddetta governabilità.

La sinistra Pd obietta a Renzi che il Parlamento sarebbe composto prevalentemente da nominati. E' un'esagerazione o è la realtà?
Come già detto, non sarebbe affatto un'esagerazione e, per di più la legittimazione della lista che ottiene più voti, come ho detto, è discutibile.

Discutibile? E la governabilità agognata da tutti, Renzi compreso?
In Germania, la Merkel sta governando con una coalizione insieme a Spd, avendo ottenuto un risultato straordinario alle elezioni, il 49% dei voti, e mancandole solo 5 seggi per la maggioranza assoluta all'interno del Bundestag (311 seggi su 631)…

Renzi, in un tweet: "Con Italicum preferenze e singoli candidati di collegio. Spariscono le liste bloccate. Ballottaggio è garanzia anti inciucio".
Dal punto di vista tecnico costituzionale si tratta di due ossimori. Preferenze e singoli candidati di collegio si contraddicono. Andare al ballottaggio, soprattutto se il premio va alla lista e non alla coalizione, significa che diventerà tutto più opaco e meno trasparente.

Rispetto alla versione della Camera, ora l'Italicum prevederebbe 100 collegi (non più 120). Qui scatta il disaccordo sui nominati: per il premier sarebbero pochi (30-40%), per la minoranza dem molti di più (60%). Che ne pensa?
In via di principio — in base a quello che si è letto sui giornali e negli atti parlamentari — ha ragione la minoranza Pd e quanti hanno sottolineato che il numero dei nominati sarà più della metà dei componenti della futura Camera. D'altra parte questo corrisponde alla precisa volontà di Renzi, di Berlusconi e anche di Grillo; altrimenti il loro peso sui futuri gruppi diventerebbe minimo.

Per avere il premio di maggioranza ed evitare il ballottaggio serve il 40% al primo turno. Che ne pensa?
Non è una previsione seria. Si prendono in giro i cittadini. A questo punto avrebbero potuto fissare un quorum del 65% come nella vecchia legge del Senato. Con la previsione che al primo turno il premio scatta solo se una lista o coalizione raggiunge il 40%, è scontato il ballottaggio. Il sistema politico che andrà al voto sarà tri- o quadripolare, in questa condizione nessuno può avere il 40% dei voti. 

Alternative?


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