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FINE DEL PD?/ Galli della Loggia: la sinistra Dem non vale uno Tsipras

Pubblicazione:giovedì 22 gennaio 2015

Alexis Tsipras (Infophoto) Alexis Tsipras (Infophoto)

E’ una dialettica arrivata ormai ai ferri corti, ma da qui a parlare di scissione ce ne corre. Ciascuno fa i suoi calcoli personali, e quindi ci pensa due volte prima di fare un salto nel buio. Soprattutto perché stando ai nomi attuali sarebbe una scissione senza leader, e oggi come oggi sarebbe una scelta molto rischiosa perché ormai c’è un’estrema personalizzazione della politica.

 

Quale seguito avrebbe in Italia una posizione come quella di Tsipras?

Tsipras in Grecia ha riempito un vuoto, mentre in Italia questo vuoto non c’è. Il Pd, Grillo e Salvini hanno posizioni “alla Tsipras”: vanno dall’essere contrari all’euro al fatto di chiedere di rivedere le politiche dell’Unione Europea. In Italia una politica alla Tsipras non ha quindi molto spazio, perché ci sono già forze politiche che si sono impadronite di quei temi.

 

Quali conseguenze avrà questa polemica in corso nel Pd quando si voterà per il Quirinale?

Questo è molto difficile prevederlo. Anche se ritengo che la sinistra Pd non dovrebbe influire moltissimo nella partita per il Quirinale e non riuscirà a ostacolare i disegni del segretario-premier.

 

Lo stesso Renzi sulla strategia per il Colle è stato un po’ ondivago. Non sa che pesci pigliare?

Sull’elezione del presidente della Repubblica sono tutti ondivaghi. Lei conosce qualcuno che dica con esattezza che cosa farà? Diamo per scontato che da qui al 29 gennaio, tutto quello che si dirà sull’elezione del presidente della Repubblica, e che riguarda nomi e strategie, è solo un ragionare sul nulla.

 

Renzi dovrebbe ascoltare di più gli altri o fa bene ad andare avanti per la sua strada?

Renzi fa bene ad andare avanti per la sua strada, ma nello stesso tempo ascoltando gli altri. Le due cose non sono contrapposte.

 

L’accusa che gli è rivolta è quella di gestire il Pd in modo poco democratico. Lei che cosa ne pensa?

Questa è l’accusa che gli rivolge la minoranza. La sinistra del Pd si oppone a Renzi e dice che quello che fa è sbagliato. Non mi pare però che da parte della sinistra ci siano delle grandi proposte politiche sui temi del Paese. Lei conosce le idee di Civati e Fassina su economia e debito pubblico?

 

Dicono di voler sforare il limite del 3%...

Non credo che arrivino a dirlo in modo così esplicito. E anche gli stessi Salvini e Grillo propongono di sforare il 3%. Sono solo slogan, se non ci dicono come si affrontano le conseguenze e come ci si rapporta con la Germania poi non si fanno dei grandi passi avanti.

 

(Pietro Vernizzi)



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