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ITALICUM/ Esposito: il mio "Super Canguro" salva preferenze e Pd

Pubblicazione:venerdì 23 gennaio 2015

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Nel mio lavoro parlamentare non opero per piacere a qualcuno, ma sulla base dei miei convincimenti. Che cosa ne pensa della polemica sull’emendamento Finocchiaro? La ritengo un’altra delle tante polemiche strumentali, che possono essere accettate nel momento in cui si discute un provvedimento così importante come la legge elettorale.

 

Perché la dialettica nel Pd è diventata così accesa?

Ci sono alcuni esponenti del Pd che hanno deciso di esacerbare il clima. Le dichiarazioni di Fassina sul fatto che Renzi sarebbe stato il capo dei 101 vanno in quella direzione. Il grosso della minoranza Pd non ha però nessuna intenzione di fare scissioni né di andare via. Ci sono piuttosto alcuni personalismi. Nelle condizioni di Civati e Fassina, sarebbe molto più dignitoso se se ne andassero fondando una nuova forza politica. Solo il confronto con il voto potrebbe far capire se i cittadini italiani ritengono che il loro progetto politico abbia senso.

 

E’ proprio sicuro che Civati e Fassina non abbiano seguito nel partito?

Sì. Il 98% dei parlamentari del Pd lavorano per la ditta come me e non hanno nessuna intenzione di fare scissioni. Ci sono alcune figure che hanno assunto un profilo molto personalistico. Civati resta nel Pd solo perché così ha la visibilità sui giornali, perché se se ne andasse dopo una settimana nessuno si ricorderebbe più della sua esistenza.

 

In quanto a personalismo Civati ha imparato da Renzi?

Renzi è stato eletto segretario del Pd attraverso le primarie. Si è aperta una sfida politica, lui è il presidente del Consiglio e gioca la sua partita. Nessuno nega a Civati di esprimere le sue opinioni, anche facendo un po’ il “protagonista”, il problema è che ormai più che esprimere opinioni passa il tempo a insultare il partito.

 

E’ soddisfatto della legge elettorale che consegna al nostro Paese?

L’Italicum non è la legge elettorale perfetta, non è quella che avrei fatto io, ma in politica esiste il compromesso, a volte è necessario “sporcarsi le mani”. Io credo che l’Italicum sia una legge elettorale migliore del Porcellum.

 

Con questa legge la maggioranza dei deputati continuerà a essere nominata...

Non è vero, è esattamente il contrario. Il partito che vince prenderà 340 deputati, di cui 240 eletti con le preferenze. Con il meccanismo delle dieci candidature multiple per ogni partito, se ci sono sei partiti che superano il 3% avremo altri 60 eletti con le preferenze. A questi 300 se ne aggiungerà qualche altro, e saremo così al 52-55%. Si poteva fare certamente di più, ma abbiamo voluto fare una legge elettorale cercando di condividerla e si accetta la logica del compromesso che in politica è un fatto normale.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
23/01/2015 - Crescerà l'astensionismo (Luigi PATRINI)

Comunque, se la legge elettorale non cambia ancora in meglio, saranno ancora molti che non andranno a votare. Alla faccia della democrazia congelata!