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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Belpietro: avremo il triumvirato Renzi, Amato, Berlusconi

Per MAURIZIO BELPIETRO il futuro prossimo ci riserva un Berlusconi sempre più forte e in grado di condizionare Renzi e Amato al Quirinale. Ecco il retroscena della trattativa

Giuliano AmatoGiuliano Amato

“Il futuro prossimo ci riserva un Berlusconi sempre più forte e in grado di condizionare Renzi e Amato al Quirinale con un ruolo molto più defilato da quello che ha avuto Napolitano”. E’ la previsione di Maurizio Belpietro, direttore di Libero, nel momento in cui la maggioranza sta riuscendo a tenere nelle votazioni sull’Italicum grazie all’appoggio dei senatori di Forza Italia.

Come cambiano i rapporti di forza tra Renzi e Berlusconi in funzione del voto sull’Italicum?

Il voto sull’Italicum rafforza Berlusconi, grazie a cui la maggioranza non è andata sotto. C’è una chiara frattura nel Pd, con da un lato l’ala più estrema del partito che ormai non vuole più votare le proposte di Renzi. Dall’altra il segretario-premier vuole andare avanti e ha bisogno di qualcuno che lo sostenga, e quindi si deve per forza legare a chi c’è sul mercato. Sul mercato c’è Berlusconi, e le cose per lui sono sicuramente cambiate in meglio.

Secondo lei Berlusconi che cosa chiederà in cambio a Renzi?

Quello che doveva chiedere lo ha già chiesto, e il primo risultato è stato che Renzi ha riportato Berlusconi al centro delle scelte politiche. Se riportiamo l’orologio indietro di un anno, il Cavaliere era fuori dai giochi, condannato e destinato a sparire. Confinato ai servizi sociali e impedito a candidarsi, sarebbe rimasto per parecchio tempo fuori dalla scena politica. Proprio nel momento in cui dovevano decidere sui servizi sociali, Renzi ha stretto con lui il Patto del Nazareno che tra alterne vicende ha sempre retto. Ciò vale sulla legge elettorale, sulla riforma del Senato e probabilmente reggerà anche per quanto riguarda l’elezione del presidente della Repubblica.

Berlusconi potrebbe anche chiedere un ritorno alle urne in primavera?

Questo lo escludo, a che cosa gli servirebbe? Solo se dovessero precipitare le cose si andrà alle elezioni in primavera perché Renzi vi si troverebbe costretto. Non penso però che questo scenario si verificherà, neanche se si provocasse una frattura profonda, con una scissione o un pezzo del Pd che vota contro. Il fatto che viga un sistema proporzionale come il Consultellum e la presenza nel Pd di figure che hanno dichiarato guerra al segretario, rendono per Renzi ancora più difficile il fatto di andare alle elezioni.

La vera questione è se converrebbe a Berlusconi…

Lo stesso leader di Forza Italia non ci guadagnerebbe nulla da un voto anticipato, anche perché la legge Severino gli impedisce di candidarsi. Anche senza andare alle elezioni, Berlusconi sta finendo i servizi sociali, non sarà più costretto a rincasare come Cenerentola e quindi potrà svolgere pienamente la sua attività politica. In questo modo può influire sul governo e su Renzi, avendo stretto un patto con lui, e quindi si trova in una situazione ottimale.

Che cosa accadrà invece nella partita per il Quirinale?