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QUIRINALE/ Berlusconi può (solo) limitare i "danni"

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

Quella di Mattarella è una figura che certamente ha fatto parte della storia del Pd, ma che è comunque al di sopra delle parti e che potrebbe avere anche l’apprezzamento all’esterno del partito in virtù della tradizione cattolico-democratica che rappresenta e per il ruolo che ha assunto nella Corte costituzionale. Tanto la Finocchiaro quanto Mattarella sono entrambi dei candidati validi anche se il secondo sarebbe più rappresentativo.

 

Quali sono invece le chance di una figura come Amato?

Amato è a maggior ragione una figura trasversale e di grande spessore politico. E’ gradito all’ampia parte del Pd, incluso lo stesso D’Alema, ma piace anche a Berlusconi per il suo passato nel Psi. Amato sarebbe dunque una figura utile a gestire una situazione che comunque sarà complicata, perché noi non sappiamo che cosa ci riservano i prossimi anni. Un presidente politico che, proprio come Napolitano, sappia gestire l’imprevisto e l’imprevedibile oggi risponde alle esigenze più vere del nostro sistema istituzionale.

 

Oltre a quelli che abbiamo già fatto, quali altri nomi possono essere stati inseriti nella rosa di Renzi e Berlusconi?

Tra i nomi più probabili ci sono quelli di Veltroni, Delrio e Franceschini. Ci sono delle ragioni politiche per sceglierli, anche se i due in assoluto più indicati sono Mattarella e Amato.

 

Veltroni può riuscire a ottenere il consenso della sinistra Pd?

Veltroni ha un problema storico, il suo rapporto da sempre antagonistico con D’Alema. E’ qualcosa che continua a pesare, anche se Veltroni ha dalla sua che comunque è stato in qualche modo un precursore di Renzi. C’è quindi un motivo politico per cui il suo nome continua a girare, anche se non è quello che più facilmente può raccogliere tutti i consensi di cui c’è bisogno.

 

Con Casini potremmo avere il primo presidente non di sinistra dopo Cossiga?

Quello di Casini oggi è un nome improponibile. Berlusconi lo sente come una figura non ostile, ma Casini è molto logorato dalla lunga vicenda politica e largamente impopolare a sinistra. Sarei stupito se fosse lui a succedere a Napolitano.

 

(Pietro Vernizzi)



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