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QUIRINALE/ Franchi: resteremo senza capo dello Stato

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Sì. Siamo in una dimensione della politica tutta schiacciata sul presente. La politica oggi — diversamente dalla fase "alta" della prima repubblica, non quella terminale, e di parte della seconda — è solo un "eterno" presente.

Mettiamola diversamente. Renzi vuole un presidente che gli sciolga le Camere?
Gli piacerebbe molto, certo. Ma mi sembra molto difficile, e certamente lo ha capito anche Renzi. Una figura del genere verrebbe riconosciuta a vista, vagli a spiegare a metà del Pd e allo stesso Berlusconi che devono votare per un candidato di questo tipo. E poi se anche Renzi avesse accarezzato questa idea, Napolitano l'ha bocciata.

Napolitano?
Nel discorso di fine anno. La sua insistenza sul tornare alla "normalità costituzionale, ovvero alla regolarità dei tempi di vita delle istituzioni, compresa la Presidenza della Repubblica". Non vi vedo il riferimento a un presidente nelle mani di Renzi... E poi, stiamo agli ultimi 20 anni. Cosa fa il capo dello stato quando un Berlusconi dice: torniamo a votare? Verifica se in parlamento ci sono le condizioni e i numeri per sorreggere un nuovo governo.

Renzi cercherà il nome all'interno del Pd?
Gli auguro di trovarlo. Il  problema è che la candidatura forte del Pd non c'è. Potrei sbagliarmi ovviamente, ma l'ipotesi Romano Prodi non regge. Se pensiamo alla figura di capo dello stato concepita fino ad oggi, un padre nobile, che rappresenti un elemento di congiunzione tra passato, presente e futuro delle istituzioni e della nazione, io ho l'impressione che l'ultimo soggetto su piazza con queste caratteristiche sia stato Giorgio Napolitano.

Dunque lei pensa a un non politico-politico. Stile Sabino Cassese, o Umberto Veronesi, per fare solo alcuni nomi.
Sì, per esempio. In ogni caso, non "follie" alla Muti. Io continuo a pensare che la situazione economica e sociale difficile, con l'Italia che "ballerà" ancora, richiederà un presidente che abbia relazioni forti sul piano internazionale. Uno che avrebbe questi requisiti è Amato, ma non lo faranno presidente per tanti motivi. Non ultimo, l'improvvida uscita di Berlusconi a suo favore. E' stato un po' come il bacio della morte, temo…

Quanto conterà Berlusconi?
Mi ha sorpreso che lo stesso Berlusconi, capo di Forza Italia, abbia detto recentemente di controllare una settantina di elettori. E' già qualcosa... Comunque, battute a parte, sarà interessante vedere fino a che punto potrà essere determinante.

Ma lo sarà o no?
Bisognerebbe conoscere l'esatta natura del patto del Nazareno. Berlusconi ha in mano le chiavi di varie cose: il seguito delle riforme costituzionali, la legge elettorale... Tuttavia ho l'impressione che non ci sia nulla di così "immangiabile" per cui Berlusconi possa far saltare tutto: motivi che riguardano il suo futuro, le aziende, eccetera. Insomma come interlocutore non mi sembra una roccia.

Torniamo alle figure non strettamente politiche.


COMMENTI
04/01/2015 - Presidente (luisella martin)

Politico? Tecnico? Personalità autorevole? Un presidente che abbia relazioni forti in ambito internazionale... Perché? Propongo che si lascino questi "scambi di figurine" (io ti do 2 Prodi se tu mi prometti di portarmi 1 Draghi domani...) ai parlamentari, sperando che succeda come alla Cappella Sistina, che cioè, alla fine, vinca lo Spirito Santo. Credo che Dio si sforzi di suggerire ai politici - e non solo ai cardinali - le scelte opportune; temo però che manchino degli sponsor che reclamizzino le scelte migliori e quelli che provano a farlo vengono contestati e derisi. Resteremo senza capo dello Stato? Forse è giunta l'ora in cui tutti ci si renda conto di come è difficile mettere un "capo" su uno Stato che non c'è più!