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RETROSCENA/ Un senatore Pd: il piano di Renzi? Mattarella, la fine di Silvio e le elezioni

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Le votazioni per il nuovo capo dello Stato (Infophoto)  Le votazioni per il nuovo capo dello Stato (Infophoto)

Mi spiace, ma il cappello non c'è più. Tanto di cappello a Renzi, invece. Adesso la marginalità di Berlusconi è, direi, certificata.

Mattarella sarà eletto dal Pd, da Sc e aggregazioni, da Gal che è un satellite di FI, e da Sel. Oltre a buona parte della trentina di fuoriusciti di M5S. Un raggruppamento che porterà Mattarella a essere poco sopra la soglia, anche perché qualche franco tiratore va messo nel conto. Potrebbe contare su 530, 540 voti. E Renzi che parlava di presidente largamente condiviso.
Napolitano nel 2006 fu eletto con 538 voti. Ed è stato un grande presidente.

Secondo lei che indicazioni darà Berlusconi? Dirà ai suoi di non partecipare al voto, come nel 2006?
E' probabile. Perché se invece chiede di votare scheda bianca, nulla vieta che 30, 40 grandi elettori di FI vadano in soccorso di Mattarella, perfino con la logica del tanto peggio tanto meglio. Se anche da quella parte arrivassero voti per Mattarella…

A quel punto la sconfitta di Berlusconi sarebbe totale. 
In effetti.

Oggi (ieri, ndr) tutti gli esponenti di FI erano certi che ci sarebbero state pesanti conseguenze sull'approvazione sia della legge elettorale sia della riforma costituzionale. Non temete la vendetta di Berlusconi?
Il provvedimento più divisivo è l'Italicum, che ora va alla Camera, dove la nostra maggioranza è ampia, talmente ampia da poter fare a meno perfino di Ncd.

E se per sbaglio quel provvedimento dovesse di nuovo tornare in Senato? Non passerebbe.
Vuole sapere se Renzi pensa al voto? Secondo me sì… E' vero, in quella legge c'è un problema perché la sua applicazione è differita (al 1° luglio 2016: è la cosiddetta clausola di salvaguardia, ndr). Ma se tutto precipita, c'è sempre il consultellum.

Dove il Pd non può pensare di avere realisticamente la maggioranza assoluta, senatore…
Questo potrebbe essere un problema, ma si potrebbe risolvere.

Con qualche formazione centrista di sostegno?
Con altre forze che condividono un progetto di rinnovamento realmente riformista.

Sul serio questo è uno scenario che Renzi ha contemplato?
Assolutamente sì. Anche se c'è da fare una riflessione: mai nessun presidente della Repubblica ha sciolto le Camere appena eletto… Intanto, Renzi ha fatto un capolavoro. Oggi probabilmente è davvero finita l'epoca berlusconiana.

Non crede che cambi anche la sinistra?
Certamente: in meglio. Renzi si libera del centro e vira a sinistra. Davvero l'effetto Tsipras è su larga scala, come giustamente ha fatto notare Nichi Vendola…

(f.f.)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
30/01/2015 - senatore (matteo parmigiani)

Sen. Mirabelli? Se è quello della foto sì.

 
30/01/2015 - I veri vincitori (Giorgio Israel)

L’anonimo non la canta giusta oppure appartiene a quella categoria dei più grandi sconfitti (oltre al centro destra): ovvero la sinistra post-comunista del PD che lo considerava come la sua “ditta” e non si rende conto della botta che ha preso. Tsipras? Ma scherziamo? La vecchia sinistra democristiana ha deposto le uova nell’ex-PCI, se lo è fagocitato tutto (come in quel classico film di fantascienza sui “baccelloni”) e ha realizzato il capolavoro di far rinascere la DC del ventunesimo secolo.

 
30/01/2015 - commento (francesco taddei)

napolitano è stato un gran pessimo presidente. mi auguro che mattarella faccia ciò che comanda renzi, visto che per fare le riforme (tagli al fisco, alla p.a. rivoluzione del mercato del lavoro e privatizzazioni dei servizi locali) ci serve il consenso del capo dello stato. e che napolitano ha sempre negato. occhio perché renzi (e quelli che lo appoggiano, che non sono in parlamento, vedi de benedetti) ha una visione ben poco di sinistra, come dimostra l'impoverimento dei salari nei nuovi contratti(una mossa non proprio di sinistra), di cui il nostro anonimo tace spudoratamente, mostrando così che si dice di sinistra solo per convenienza.

 
30/01/2015 - Un Presidente di tutti (volente o nolente) (Giuseppe Crippa)

Se è vero quanto afferma l’anonimo senatore PD, cioè che un presidente eletto col minimo dei voti può essere un buon presidente, quanto più lo può essere un presidente eletto con una grande maggioranza? Berlusconi alla quarta votazione dovrebbe chiedere ai suoi di votare Mattarella in nome di questo valore lasciando intendere però di aver negoziato contropartite da parte di Renzi. Otterrebbe in un colpo solo il risultato di assestare “un calcetto” a Renzi, di depotenziare i voti bersaniani, di rendere irrilevanti eventuali contributi dei 5 Stelle e soprattutto di nascondere con un intervento cosmetico – che peraltro è una sua specialità - la crisi del suo partito.