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BERLUSCONI FINITO?/ Fini: Silvio, non ti conviene far saltare il tavolo

Gianfranco Fini (Infophoto) Gianfranco Fini (Infophoto)

Renzi ha due tavoli su cui giocare: continuare a governare, confidando in quello che sta accadendo in sede europea, o andare al voto. E’ poi largamente prevedibile che il centrodestra nelle condizioni attuali abbia già perso le elezioni.

 

L’elezione di Mattarella potrebbe avere ricadute anche sulla tenuta del governo?

Ncd lo ha escluso, stiamo a quello che dicono. Nessuno capirebbe una crisi di governo per una diversa valutazione sul metodo con cui è stato scelto il presidente. Sarebbe veramente un bizantinismo incomprensibile. Mattarella viene dalla Dc.

 

C’è il rischio che sia più sbilanciato a sinistra di Napolitano?

No. Per come lo ho conosciuto io, è un uomo molto prudente, molto convinto di quelli che sono i suoi principi, ma non è mai stato un pasdaran o un ultras di qualche causa. Il paragone di Napolitano quindi proprio non lo vedo, e del resto vedo poco anche quello con Scalfaro.

 

A questo punto a Berlusconi converrebbe votare Mattarella?

Quando è convinto di una posizione, Berlusconi non si pone certo il problema della sua coerenza con quanto detto cinque minuti prima. E’ sempre stato molto abile nel far saltare il tavolo e nel rovesciare le carte. La mia impressione però è che si sia spinto un po’ troppo avanti. Se non c’è un fatto che in qualche modo gli consente di tornare sui suoi passi, non credo che lo voterà.

 

Lei come vede il futuro del centrodestra?

Molto nebuloso, nel senso che innanzitutto bisognerebbe partire da che cosa significhi una politica di centrodestra. Se si continua a partire dalle leggi elettorali, dalla rivendicazione della leadership, dalle alleanze, sono tutti argomenti vitali per il ceto politico, ma la sfido a trovare un solo elettore che si appassioni a questi temi. La mia perplessità sul futuro del centrodestra è che su alcune questioni nodali si stanno divaricando fortemente le posizioni.

 

I veri temi di destra sono diventati quelli della Lega di Salvini?

Salvini ha una politica analoga a quella di tanti movimenti che in Europa possono essere definiti di destra, anche se certamente la sua destra non è la mia. Ma non è neanche quella di Marine Le Pen o del Ppe. Per questo dico che occorre fare chiarezza su questioni che sono dirimenti.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
31/01/2015 - A brigante si risponde con brigante e mezzo (Carlo Cerofolini)

Perché mai dovrebbe saltare il governo, visto che Ncd sa benissimo che alle prossime elezioni probabilmente arriverà a malapena sopra il 3%, mentre i parlamentari del Pd se vanno a casa addio pensione e per la più parte di loro pure addio rielezione. Quindi a Berlusconi conviene – dopo quest’ennesimo super bidone rifilatogli da Renzi – smetterla di dire signorsì al Rottamatore e ricordarsi che a brigante si risponde con brigante e mezzo - come affermava Pertini - altrimenti si viene “sbaranati”. Quanto poi ai consigli di Fini, a mio avviso, meglio lasciar perdere.

 
31/01/2015 - commento (francesco taddei)

pensavo che questa testata non s'interessasse degli sfascisti di professione. state messi così male da riesumare i fantasmi?