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DIETRO LE QUINTE/ Fioroni: la mia "regia" su Mattarella? Era già nella terna del 2013...

Pubblicazione:sabato 31 gennaio 2015

Giuseppe Fioroni (Infophoto) Giuseppe Fioroni (Infophoto)

I primi tre scrutini per il Quirinale si sono risolti in altrettante fumate nere, anche se la candidatura di Mattarella prende sempre più forza. Dietro l’operazione che potrebbe portare al Quirinale l’ex ministro della Difesa c’è un politico di lungo corso come Giuseppe Fioroni, membro della direzione nazionale del Pd e sua volta ex ministro. Per Fioroni, “Mattarella risponde alla perfezione all’identikit tracciato insieme da Renzi e Berlusconi, e il leader di Forza Italia non ha nessun motivo per essere deluso”.

 

Fioroni, le piace Mattarella?

Mattarella è una proposta straordinaria come presidente della Repubblica. Risponde non solo al profilo di arbitro, ma ha anche doti di autorevolezza, competenza a livello istituzionale, difesa della Costituzione, integrità morale e legalità. Ha pagato uno straordinario tributo alla lotta alla mafia. Per chiunque in Parlamento abbia la bussola rivolta al bene dell’Italia, è difficile dire no a Mattarella.

 

Dopo questa mossa, il Patto del Nazareno è morto?

Legare Nazareno e morte è un ossimoro. Il Nazareno significa morte e risurrezione... e comunque quel patto ha rappresentato un grande senso di responsabilità nei confronti del Paese. E’ la più straordinaria stagione di riforme che l’Italia abbia mai visto o mai sperato, e quindi come tale siamo in presenza di qualcosa che deve proseguire per senso di responsabilità verso il Paese. Sarebbe veramente brutto che qualcuno si assumesse la responsabilità di dare all’Italia l’idea che non era un patto per gli italiani, per cambiare il volto del nostro Paese, ma una sorta di “scambio”.

 

Corre voce che lei sia uno dei registi dell’operazione Mattarella. E’ davvero così?

Mattarella è un personaggio di spessore... Era già nella terna del 2013, e da allora ruota intorno a lui una condivisione diffusa in ambito parlamentare così come nel Paese. Lo stile rigoroso di Mattarella, la sua umiltà profonda, il fatto di parlare poco e lavorare molto fanno di lui il presidente giusto.

 

Se Berlusconi non voterà Mattarella sarà un vulnus?

Berlusconi ha fatto un accordo con Renzi per cambiare l’Italia, non per cambiare il presidente della Repubblica. Però si è sentito con Mattarella. La telefonata di Berlusconi a Mattarella per annunciargli scheda bianca, e si tratterà poi di vedere se sarà così, non è solo bon ton istituzionale, ma anche un modo per dimostrargli apprezzamento per la sua caratura. E’ un modo per tenere un filo di rapporto e farlo sentire rappresentante di tutti e non di una parte.

 

Ora il Pd è unito. Il merito è di Renzi o di Mattarella?


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COMMENTI
31/01/2015 - commento (francesco taddei)

con tutti i magheggi e gli intrallazzi che ha fioroni che gli frega del presidente?

 
31/01/2015 - Un'altra delusione (Alberto Pennati)

Ma quando c'è il pd di mezzo (già ds - pds - pci, e scusatemi se ne dimentico qualcuno) non ci si aspetta altro. Non è proprio possibile eleggere Presidente della Repubblica qualcuno che non venga dalla cultura sinistrorsa. Mi sa che questa elezione aprirà le strade anche ad altre scelte da "cattolici adulti" (tipo quella sull'aborto). Oltre ad ossequiare con un baciamano la magistratura.