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Politica

MATTARELLA PRESIDENTE / #Silvio stai sereno, Renzi si pigliatutto

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

E’ possibile che si sia lasciato convincere da un qualche “Silvio stai sereno”, cioè da un eccesso di fiducia e di ingenuità nei confronti di Renzi. Probabilmente Berlusconi ha sopravvalutato la rottura del Pd sulla riforma costituzionale e poi ancora più clamorosamente sulla legge elettorale, dove i voti di Forza Italia sono stati determinanti. Ha creduto cioè nella portata strategica del Patto del Nazareno più di quanto ci abbia creduto Renzi. Il vero problema però è che il Patto del Nazareno funziona se il suo comando politico sta a Palazzo Chigi, ma smette di funzionare quando si sposta verso Palazzo Grazioli. Lo stesso Berlusconi avrebbe dovuto avere tutti i motivi per ricredersi già nei giorni precedenti, mano a mano che Renzi diceva: “Andiamo con un nome solo indicato dal Pd su cui io troverò l’unità del partito”. E’ evidente che quello doveva essere un nome con determinate caratteristiche.

 

Mattarella ha già la certezza di riuscire a essere eletto?

In questi casi non si esclude mai niente, neanche la possibilità che il “rottamatore” Renzi diventi rottamato nel giro di poche ore. E’ però veramente difficile, per non dire quasi impossibile, che Mattarella non ce la faccia. L’operazione potrebbe fallire solo in un caso: quello in cui Renzi per avere i voti di Alfano ed eventualmente di un pezzo di Forza Italia, si coprisse il capo di cenere e facesse affermazioni tali da fare scoppiare il proprio partito. A quel punto la minoranza del Pd non ci starebbe più. Ritengo però che questa ipotesi sia fantapolitica allo stato puro.

 

E se Renzi stesse usando Mattarella per tirare fuori un altro nome?

Bisognerebbe vedere quale maggioranza avrebbe sull’altro nome e se non esploderebbe un caso dentro al Pd. E’ peraltro un’ipotesi di cui non ho un riscontro neanche indiretto. Ma soprattutto non c’è una ragione logica per cui Renzi a questo punto dovrebbe abbandonare Mattarella al suo destino. Ci ha fatto un investimento, scommettendo sul fatto che entro venti giorni il caso con Berlusconi sarà quantomeno ridimensionato. Nello stesso tempo Renzi si porta a casa l’unità del proprio partito. Non ha alcuna intenzione di spostare a sinistra l’asse politico e programmatico del suo governo, ma solo di mettere pace in casa propria.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
31/01/2015 - Berlusconi ancora bidonato da Renzi (Carlo Cerofolini)

Berlusconi dopo quest’ennesimo super bidone avuto da Renzi nell’elezione del Presidente della Repubblica, voglio sperare che finalmente si sia reso conto che chi pecora si fa lupo sempre se la mangia. In conseguenza di ciò se l’ex Cavaliere non vorrà subire alle prossime elezioni una disfatta megagalattica, si dovrebbe ricordare che a brigante si risponde con brigante e mezzo (Pertini dixit) e non certo con prego faccia pure. Inoltre, a questo punto, non regge neppure la motivazione che il patto del Nazareno è fatto nell’interesse dell’Italia, perché è chiaro a tutti che è fatto solo per l’interesse di Renzi e contro il centrodestra.

 
31/01/2015 - Mattarella: la rivincita di Aldo Moro sulle BR! (Luigi PATRINI)

Bene: Mattarella è stato eletto. E' certamente la scelta meno infelice che il parlamento potesse fare. Renzi la "pagherà" due volte: in primo luogo perché ha voluto stravincere contro il Centro-destra (ma non gli bastava "vincere"?!?!) e, in secondo, perché Mattarella sarà per lui più "difficile" interlocutore di quanto sperasse. Renzi, tra non molto, sarà il primo a pentirsi probabilmente della scelta che ha fatto. Comunque, almeno per ora, #staiserenomatteo! L'elezione di Mattarella è la vittoria postuma di Aldo Moro: la storia della Repubblica si rimette in moto e la seconda repubblica, finalmente, affonda in modo definitivo. Il problema sarà di ricostruire un Centro-Destra davvero nuovo, dopo la parabola di Berlusconi che, soprattutto negli negli ultimi anni, non ha avuto la saggezza di farsi da parte per tempo.