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Politica

MATTARELLA PRESIDENTE / #Silvio stai sereno, Renzi si pigliatutto

Per PAOLO FRANCHI, Berlusconi ha peccato di un eccesso di fiducia nei confronti di Renzi. Eppure i segnali che le cose stavano prendendo questa piega erano già evidenti da giorni

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

“L’errore di Berlusconi è stato quello di sopravvalutare un qualche ‘Silvio stai sereno’, cioè ha peccato di un eccesso di fiducia e di ingenuità nei confronti di Renzi. Eppure i segnali che le cose stavano prendendo questa piega erano già evidenti da giorni”. Lo afferma Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera, alla vigilia della quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Ieri Berlusconi è stato in collegamento telefonico costante con Alfano per cercare di determinare una linea politica comune. Forza Italia ha annunciato che voterà scheda bianca, ma i voti di Ncd, Scelta civica e Udc potrebbero essere decisivi per trovare una maggioranza su Mattarella.

Mattarella non è un uomo di Renzi. Gli è stato imposto da qualcuno?

Non credo che gli sia stato imposto. Il primo problema di Renzi era quello di ricompattare il Pd per il voto, e il secondo era quello di evitare persone che non venissero da una storia Pci/Pds/Ds, da Veltroni alla Finocchiaro, o dal Psi come Amato. E’ il tipo di candidato che senza essere ascrivibile agli amici di Renzi gli può andare bene. Ma la figura di Mattarella è una scelta che va bene anche alle minoranze Pd, perché appartiene alla tradizione cattolico democratica. Il primo ok Renzi lo ha avuto da Bersani, sempre che non sia stato l’ex segretario a proporre Mattarella...

Alfano, che è ministro dell’Interno, potrebbe votare contro Mattarella?

La partita che si sta svolgendo in queste ore, con la dichiarazione di Renzi che chiede le convergenze più vaste, è certamente decisiva. Nella Prima Repubblica è successo più volte che partiti che governavano insieme poi votassero in modo diverso per il presidente della Repubblica e che si formasse una maggioranza diversa. Che un ministro degli Interni voti contro il presidente della Repubblica in pectore credo sia una cosa del tutto senza precedenti. C’è sempre una prima volta per tutti, ma bisogna tenere conto del fatto che Alfano è in una situazione molto difficile. Adesso bisogna vedere se reputa sufficiente ciò che ha detto Renzi per cambiare la sua posizione.

Qual è stato l’errore di Berlusconi in tutta questa vicenda?


COMMENTI
31/01/2015 - Berlusconi ancora bidonato da Renzi (Carlo Cerofolini)

Berlusconi dopo quest’ennesimo super bidone avuto da Renzi nell’elezione del Presidente della Repubblica, voglio sperare che finalmente si sia reso conto che chi pecora si fa lupo sempre se la mangia. In conseguenza di ciò se l’ex Cavaliere non vorrà subire alle prossime elezioni una disfatta megagalattica, si dovrebbe ricordare che a brigante si risponde con brigante e mezzo (Pertini dixit) e non certo con prego faccia pure. Inoltre, a questo punto, non regge neppure la motivazione che il patto del Nazareno è fatto nell’interesse dell’Italia, perché è chiaro a tutti che è fatto solo per l’interesse di Renzi e contro il centrodestra.

 
31/01/2015 - Mattarella: la rivincita di Aldo Moro sulle BR! (Luigi PATRINI)

Bene: Mattarella è stato eletto. E' certamente la scelta meno infelice che il parlamento potesse fare. Renzi la "pagherà" due volte: in primo luogo perché ha voluto stravincere contro il Centro-destra (ma non gli bastava "vincere"?!?!) e, in secondo, perché Mattarella sarà per lui più "difficile" interlocutore di quanto sperasse. Renzi, tra non molto, sarà il primo a pentirsi probabilmente della scelta che ha fatto. Comunque, almeno per ora, #staiserenomatteo! L'elezione di Mattarella è la vittoria postuma di Aldo Moro: la storia della Repubblica si rimette in moto e la seconda repubblica, finalmente, affonda in modo definitivo. Il problema sarà di ricostruire un Centro-Destra davvero nuovo, dopo la parabola di Berlusconi che, soprattutto negli negli ultimi anni, non ha avuto la saggezza di farsi da parte per tempo.