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SERGIO MATTARELLA/ Chi è il nuovo Presidente della Repubblica eletto oggi 31 Gennaio 2015. Sarà il dodicesimo della Repubblica Italiana

Definito l'ultimo dei democristiani, Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica. Ecco chi è in questa scheda biografica che ne ricorda i principali passaggi professionali

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CHI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? ELETTO SERGIO MATTARELLA Oggi 31 Gennaio 2015 Sergio Mattarella è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica Italiana diventando così il dodicesimo della storia della nostra Repubblica. Scopriamo chi è, la sua storia ed il suo percorso politico. L'uomo che non parla: come ha ricordato l'agenzia Ansa, negli ultimi sette anni Sergio Mattarella non ha rilasciato una sola dichiarazione ufficiale. Eppure non è certo scomparso dalle scene, membro come è stato fino a oggi della Corte costituzionale. Ma lui è così, un uomo che parla poco, da buon siciliano d'altro canto. Definito sobrio, frugale, cattolico non bigotto, mite da sembrare timido, in realtà chi lo conosce bene dice anche che è uomo estremamente determinato, equilibrato tanto da condurre mediazioni anche estenuanti. Un uomo di grande controllo e coraggio: come ricorda qualcuno, ha visto morire il fratello tra le sue braccia. L'uomo con dentro il filo di ferro, dice qualcun altro. Ma anche estremamente rigoroso: quando era ministro dell'educazione si ricordano le sue esternazioni contro "l'esuberanza dei ragazzi a scuola", non era d'accordo che le ragazze indossassero la minigonna. Nato a Palermo il 23 luglio 1941 Sergio Mattarella politicamente ha sempre militato nella Democrazia Cristiana, e quando la DC si è sciolta è stato tra i fondatori del Partito popolare prima e della Margherita poi. Dal 2001 è giudice costituzionale di nomina parlamentare. Il fratello Piersanti nel 1980 venne assassinato dalla mafia quando era presidente della regione Sicilia. Viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1983, esponente dell'area Zaccagnini, entrando quindi in quella di Ciriaco de Mita. Nel 1987 diventa ministro dei rapporti con il parlamento nel governo Goria e di nuovo nel 1988 nel governo De Mita. Nel 1989 nel governo Andreotti è ministro dell'istruzione, dimenttendosi nel 1990 insieme ad altri ministri della sinsitra DC per protesta contro la fiducia posta dal governo sul disegno di legge Mammì sul sistema radiotelevisivo, legge che venne definita a favore di Silvio Berlusconi. Ma il suo nome è ovviamente legato alla legge che porta il suo nome, la riforma elettorale detta Mattarellum che introdusse una importante componente maggioritaria e durata nelle elezioni politiche del 1994, 1996 e 2001. 

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COMMENTI
31/01/2015 - La vittoria di Aldo Moro (Luigi PATRINI)

L'elezione di Mattarella rappresenta, secondo me, una sorta di vittoria postuma di Aldo Moro sulle BR. Renzi sarà forse il primo ad accorgersi che la sua scelta gioverà più all'Italia che a lui e al suo partito!