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Politica

QUIRINALE/ Da Gino Strada a Paola Bonzi, i candidati di chi "affida" il bene allo Stato

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Socci su Libero ha proposto per il Colle la dott. Paola Bonzi, che ha fondato trent'anni fa il Centro di aiuto alla vita alla Clinica Mangiagalli di Milano. Il Centro ha assistito migliaia di donne (17.846 dal 1984 ad oggi), che incerte sull'abortire o no, hanno scelto alla fine di far nascere il proprio figlio, avvalendosi dell'assistenza psicologica e economica del Centro. Ora, Socci non può ignorare che il metodo che lui propone può portare a individuare — da parte di altri — una persona che sta all'opposto del suo sistema di valori. E cita Gino Strada. 

Il "metodo Socci", oltre a non approdare ad una figura che sia in grado di governare la transizione, soffre di una tara più radicale: quella per cui il Colle debba servire non solo a togliere da sotto il moggio la fiaccola di uno dei tantissimi esempi professionali e civili straordinari, ma soprattutto a "garantire" istituzionalmente un sistema di valori. Insomma, un approccio ideologico, che, in quanto tale, suscita reazioni simmetriche e approdi di tipo opposto. 

E' questa l'essenza della filosofia hegelo-marxiana, in forza della quale un sistema di valori è tale solo se si ancora allo Stato. O, se si preferisce, è l'esito di ogni integralismo, quale che ne sia il segno. Ora, se una lezione si deve trarre dal "secolo ideologico" che abbiamo alle spalle, è che nessun sistema di valori può sottrarsi al destino di finitezza che caratterizza la condizione umana e le società civili. Non c'è nessuna garanzia supplementare per chi opera il Bene. 

La riproduzione dei valori non è opera dello Stato, ma dell'azione incessante dell'educazione. Il che non significa sostenere la tesi di una strutturale avalutatività o neutralità etica delle istituzioni e della stessa figura del presidente della repubblica. Solo che serve una figura che garantisca il massimo delle libertà e del pluralismo per le etiche che si affrontano nell'arena civile, nell'alveo dei principi della prima parte della Costituzione del 1948. Insomma: la battaglia si vince o si perde nella società civile. Tutto il resto è grazia.

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COMMENTI
04/01/2015 - La provocazione di Socci ed il sogno di Cominelli (Giuseppe Crippa)

A me sembra che Antonio Socci – ma Il Sussidiario farebbe bene a chiederlo a lui – proponga una figura “valoriale” soltanto perché convinto che un uomo politico davvero stimabile e super partes semplicemente non esista e sappia comunque bene che altri sarebbero pronti a sostenere rappresentanti di etiche differenti quali per esempio una donna dal cognome che, guarda caso, comincia per “Bo” come quello di Paola Bonzi. Cominelli comunque non si illuda: l’uomo politico che verrà eletto sarà l’esito di un compromesso che lascerà tutti insoddisfatti e convinti che l’Italia avrebbe meritato di meglio.