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Politica

RETROSCENA/ Decreto fiscale, a chi giova "sabotare" il patto Renzi-Berlusconi?

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

L'apice forse si è toccato con la legge di stabilità, quando al Senato si è votato su un maxiemendamento praticamente senza conoscerne il testo completo, dal momento che si sono perse ore preziose nelle correzioni fra la presidenza del Consiglio ed il ministero dell'Economia. La faccia affranta del sottosegretario all'Economia Enrico Morando, chiamato a presidiare i banchi del governo sta lì a dimostrare il livello di caos raggiunto in quella difficile fase. 

Ma i 300 giorni del governo Renzi sono puntellati di numerosi altri episodi simili. In Consiglio dei ministri non si approvano testi, ma schemi di decreti legge o disegni di legge. Poi la versione finale è frutto di correzioni successive, cui talvolta non è stato estraneo il discreto intervento dell'ufficio legislativo del Quirinale. Un esempio clamoroso è stato uno dei decreti legge più importanti dell'anno appena concluso, lo "Sblocca Italia", firmato dal Capo dello Stato ben 14 giorni dopo il voto in Consiglio dei ministri a fine agosto. Se non si tratta di un primato da guinness, poco ci manca. E per vedere la firma presidenziale sotto i decreti sulla riforma della pubblica amministrazione e la crescita, tra giugno e luglio, ci vollero 11 giorni dal sì del Consiglio dei ministri. Se questi ritardi si fossero verificati durante altri governi, le polemiche sarebbero divampate violente.

Nei mesi scorsi è finita sotto accusa la nomina, alla testa dell'ufficio legislativo della presidenza del Consiglio, della ex comandante dei vigili urbani fiorentini, Antonella Manzione. Renzi voleva una fedelissima in una postazione chiave. E forse non tutte le croci si possono gettare addosso a una singola funzionaria. Sta di fatto che la qualità della legislazione sta diventando un tallone d'Achille di questo governo. Perché l'azione riformatrice che si propone il premier sia realmente efficace non si può procedere con pressapochismo. Forse Renzi questo problema dovrebbe porselo, anche per evitare altre bucce di banana su cui potrebbe finire per scivolare.

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