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RIFORMA/ Carlassare: senato e Italicum, sarà l'Italia dei non eletti

Maria Elena Boschi, ministro delle riforme (Infophoto) Maria Elena Boschi, ministro delle riforme (Infophoto)

Le riforme istituzionali così come sono confezionate consentono a una minoranza di prendere in mano tutto il Paese, tra l’altro concentrando i poteri al vertice. Dire che si va verso una forma autoritaria non mi sembra sbagliato. Il Senato non è più elettivo, la Camera ha una maggioranza artificiale prodotta da meccanismi elettorali falsati che sono messi lì apposta per togliere voce a qualunque forma di dissenso e pluralismo. Le Province, che dovevano sparire, esistono ancora mentre è stato abolito il consiglio provinciale. Vorrei sapere che cosa resta al popolo sovrano.

 

In parte la responsabilità è anche dell’Italicum?

Assolutamente sì. L‘Italicum non dà un premio alla maggioranza, ma fa diventare maggioranza chi non lo è. Inoltre attribuisce il premio a un partito, e non consente di formare coalizioni. Il premio in teoria dovrebbe scattare per chi raggiunge il 40%, ma questa soglia è del tutto fittizia.

 

In che senso?

Se nessuno arriva al 40% i due partiti più votati vanno al ballottaggio, senza che ci sia nessuna soglia per parteciparvi. Possono andarvi anche due partiti che hanno avuto il 20%, e uno di questi avrà il 55% dei deputati pur con un seguito elettorale inesistente. E’quindi una legge che può consegnare lo Stato in mano a una minoranza molto ristretta. Anche perché al momento dello stesso ballottaggio non sono consentiti apparentamenti. Per un cittadino che non vuole votare né l’uno né l’altro partito, l’unica possibilità è rimanere a casa.

 

Secondo lei il risultato di queste riforme istituzionali è un presidenzialismo di fatto?

Il presidenzialismo se non altro è un modo democratico di organizzare lo Stato. Il nuovo assetto invece sarà determinato non solo della riforma del Senato ma anche dalla legge elettorale. Con la conseguenza che un unico partito si aggiudicherà il dominio sull’intero Paese, e andremo verso una forma autoritaria che schiaccerà le minoranze e soffocherà il dissenso.

 

Questa riforma così problematica può essere migliorata?

Certo che può essere migliorata. In primo luogo occorre cambiare l’Italicum. O la legge elettorale sarà abolita con un referendum, oppure sarà dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale. Già quando ha annullato il Porcellum, la Corte ha detto che le esigenze di governabilità vanno prese in seria considerazione ma non hanno valore costituzionale. E quindi non possono sovrapporsi al principio di rappresentanza che ha valore costituzionale.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
01/10/2015 - Legge Acerbo (lucia corucci)

Invito a leggere l'articolo di Ostellino su "Il Giornale" di oggi. Profetico

 
01/10/2015 - commento (francesco taddei)

che differenza c'è tra un non eletto, renzi e un parlamentare che cambia partito?