BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

CASO MARINO/ Una "bomba" che porta Renzi al voto anticipato

Ignazio Marino (Infophoto)Ignazio Marino (Infophoto)

Se la prospettiva che si apre è quella delle elezioni a primavera, il terreno su cui cade Marino è anche il più propizio per l’M5s. Secondo tutti i sondaggi a livello nazionale quello di Grillo è il primo partito e la forza che andrà al ballottaggio. Le Comunali di Roma per Grillo sono dunque indubbiamente un’occasione servita su un piatto d’argento.

 

Renzi rischia di pagare un prezzo politico per il caso Marino?

Sì. Renzi rischia di pagare un prezzo romano ma anche un possibile prezzo nazionale. Il premier non sembra prendere in considerazione l’ipotesi di elezioni politiche a breve. Lo stesso Italicum prevede che fino a luglio 2016 non si possa votare. Ora emerge alla luce questo caso che riguarda la capitale, e non un Comune qualsiasi. Nello stesso tempo sono aperte analoghe questioni a Milano e a Napoli.

 

In che senso ritiene che ciò possa assumere un peso nazionale?

Renzi si trova di fronte alla possibilità di ricevere una grossa batosta in elezioni amministrative che coinvolgono le più grandi città italiane. Il caso di Roma da questo punto di vista può assumere un peso particolarmente determinante. Anziché lasciarsi cuocere a fuoco lento alle elezioni amministrative, a Renzi conviene giocarsi tutto in un colpo solo con il voto politico.

 

Intende dire che gli conviene andare a elezioni anticipate?

E’ complesso farlo perché con la nuova legge elettorale non si può votare prima di luglio. Ma in realtà a Renzi non conviene farsi rosolare così a lungo. Può infatti vantare dei successi, veri o presunti, sul piano di governo. Ma poi si trova con tutte queste pesantissime palle al piede in sede locale. Invece di giocarsi la partita a livello amministrativo, per lui è meglio quindi andare a elezioni politiche anticipate.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.