BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIETRO LE QUINTE/ Renzi alza la posta e "chiama" Berlusconi

Pubblicazione:

Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Su questo aspetto, il quadro politico, Renzi rimane abbottonato. Sferza i suoi detrattori interni, ricordando che se servono accordi con spezzoni della destra per governare (prima Berlusconi, poi Alfano e adesso Verdini) è dovuto al fatto che nel 2013 il Pd le elezioni non le aveva affatto vinte. Quindi realismo e naso turato, i voti di Verdini non puzzano, anche perché l'ex braccio destro di Berlusconi le riforme costituzionali le aveva già votate nel primo passaggio in Senato. Incomprensibile è piuttosto l'ex Cavaliere che "non mi parla più, è arrabbiato con me", specie dopo il mancato coinvolgimento nella scelta del successore di Napolitano.

Per oggi, quindi, la situazione agli occhi di Renzi è senza alternative, con buona pace dei D'Attorre e dei Gotor. Il corollario è che per il domani bisogna attrezzarsi affinché simili situazioni non si ripetano. Se vuole essere autonomo, il Pd le elezioni le deve vincere con le proprie forze. E lui — pensiero sottinteso — è l'unico che quella vittoria la può rendere possibile. 

Quello di Renzi sembra quindi il discorso di un leader che si sente senza alternative. Agli avversari politici solo brevi cenni, a sottolinearne l'assoluta marginalità. Oggi il premier segretario si sente al centro della scena più saldo che mai, e lavora a consolidare questa posizione tanto sul piano interno, quanto su quello internazionale. Vuole accreditare l'immagine di un leader concreto e credibile. Ecco perché frena sulla partecipazione italiana alle azioni contro l'Isis in Siria, evocando il disastroso intervento francese in Libia, rivelatosi controproducente per tutto l'Occidente. 

Per chi intende scalzare oggi Renzi da Palazzo Chigi (e dalla guida del Pd) non sarà facile costruire un'alternativa credibile. Per ora siamo a zero, su entrambi i fronti, e il tempo scorre veloce. Il primo banco di prova saranno le amministrative di primavera, specie ora che a Milano, Napoli e Torino e andata ad aggiungersi anche Roma. Se centrodestra e 5 Stelle dovessero uscire sconfitti in tutte le sfide principali, il disegno egemone di Renzi avrebbe tutte le carte per consolidarsi e uscire vittorioso dalle probabili elezioni politiche del 2017.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.