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SCENARIO/ Folli: Renzi, una manovra per andare "oltre" la sinistra

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Certamente. E' per questo che il campo dell'imprevedibilità è molto vasto. Renzi calcolava di andare al voto nel 2017 e questo calcolo lo fa ancora. Ma nell'intreccio tra situazione sociale e quadro politico immediato che cosa può venire fuori? I sondaggi romani sono abbastanza impressionanti. E Roma può essere un traino per l'elettorato di altre grandi città italiane. Quindi si può anche tracciare un percorso, ma se la gente continua a non andare a votare e il Movimento 5 Stelle aumenta i suoi voti, tutto il quadro politico si complicherebbe.

 

La sensazione era che Renzi puntasse a votare nel 2017, dopo avere affrontato il referendum sulle riforme istituzionali.

E questo doveva essere una sorta di plebiscito. Ma poi sono arrivati una serie di problemi con i quali adesso occorre fare bene i conti. Roma in questo caso si presenta proprio come un grosso problema.

 

Ostacoli politici più complessi possono venire anche dalla situazione internazionale prima del 2017?

Non c'è dubbio che molte scadenze sono in arrivo. Si dovrà fare i conti, o comunque tenere in considerazione, il voto francese. Che cosa salterà fuori dalle urne transalpine? Quale impatto possono avere i risultati su questa Europa? Poi ci sono le elezioni americane e con il risultato di quelle consultazioni elettorali, i conti occorre farli sempre. Le previsioni quindi sono premature.

 

(Gianluigi Da Rold)

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