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Politica

IL CASO/ La nuova Costituzione di Renzi? Un'operazione contro l'Italia

Giorgio Napolitano (Infophoto)Giorgio Napolitano (Infophoto)

Rispetto al quadro tratteggiato ben vengano le "preoccupazioni" tardivamente condivise dal presidente Napolitano. Il guaio è che le stesse innescheranno un nuovo ciclo di micro-riforme ancora più contingentato e disorganico, dovendo essere insistere in un quadro costituzionale privo della dovuta sistematicità. 

Si passerà dalla riforma conclusa a una riforma semper reformanda. Da una Costituzione riformata, che affida l'equilibrio dei poteri a regole nuove, stabili e certe, a una Costituzione da riformare in continuazione, che affida l'equilibrio dei poteri a regole ancora da scrivere, da positivizzare in seguito e a secondo delle occorrenze del momento.

A rimetterci sarà anzitutto la credibilità della stessa Costituzione. Più che assicurare l'equilibrio fra i poteri, questa ne fomenterà il costante conflitto, a meno di non essere integrata dai necessari aggiornamenti dell'ultim'ora, confezionati alla stregua di quella "stampa periodica" sprezzantemente disdegnata dal libraio inglese.

Un tempo le revisioni costituzionali si progettavano per sfidare i successivi decenni. La riforma in discussione, già motivo di "preoccupazione" per il relativo e principale artefice, aprirà la via a un incessante fluvio di nuove riforme. A ben vedere, servirà soltanto a seppellire la Costituzione del '48.

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COMMENTI
23/10/2015 - Chi è la madre? (Luigi PATRINI)

Giusta osservazione, Valentina! Ma se Napolitano è il padre nobile della riforma, come riconosce la Boschi, chi è la madre?

 
22/10/2015 - ingenuità? (Valentina Timillero)

Ottimo articolo. Illuminante. Signor Patrini, scusi se mi permetto: lei dice: "Ma Napolitano non poteva intervenire prima?" Provi, per un attimo, di ribaltare la prospettiva. Come tutti sanno, la Boschi ha fatto di lui il "padre" nobile della riforma. Solo nobile, oltre che padre? Si chieda (chiediamoci) piuttosto che parte ha Napolitano in quanto accaduto. E' LUI il vero rottamatore della Costituzione del '48. Per farlo aveva solo bisogno di uno scout al governo.

 
22/10/2015 - Ma nessuno se n'è accorto? (Luigi PATRINI)

Concordo con l'analisi puntuale e con le preoccupazioni che sono suscitate. Ma Napolitano - mi chiedo - non poteva intervenire prima? E con tutti i sapientoni che siedono in Parlamento, possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di pensare seriamente al Bene del Popolo italiano? Possibile che tutti questi "sapientoni"(?) sappiano pensare solo ai loro interessi personali o di parte e non abbiano il senso dello Stato? Le prospettive non sono affatto rosee: finalmente sono dette con chiarezza e forza. Ma come se ne uscirà? Dobbiamo sempre contare sull'aiuto della Provvidenza? Come è possibile essere finiti in tale ginepraio?