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DIETRO LE QUINTE/ Minzolini (FI): Berlusconi ha un'idea: tornare a Gramsci

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Il futuro di Berlusconi è quello di essere il grande federatore del centrodestra. Unendo non soltanto Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, ma anche i transfughi di Ncd e personaggi con un seguito come Marchini, Passera e Della Valle”. Lo afferma Augusto Minzolini, senatore di Forza Italia ed ex direttore del Tg1. L’intero centrodestra è in fibrillazione, e in un’intervista che esce oggi sull’Espresso l’ex coordinatore di Ncd, Gaetano Quagliariello, ha affermato a proposito del suo stesso partito: “Tra due anni, per trovare l’ultimo elettore ci sarà bisogno dell’archeologo”. Mentre riferendosi ad Alfano ha aggiunto: “E’ la sindrome dei Brutos. Quel carosello in cui alla fine, invariabilmente, uno del gruppo prendeva un ceffone. Ed era pure contento di prenderlo”. Intanto indiscrezioni di stampa affermano che lo stesso Alfano sarebbe pronto ad archiviare l’esperienza di Ncd per dare vita a una nuova formazione centrista insieme a Denis Verdini.

 

Senatore, ha ragione Quagliariello a dire che tra due anni l’Ncd non avrà più elettori?

Quagliariello è fin troppo ottimista. Già ora per trovare un elettore di Ncd bisogna cercarlo con il lumicino.

 

A questo punto Alfano andrà davvero insieme a Verdini?

La posizione di Alfano non è quella di un leader di partito, quanto piuttosto quella di una singola persona che pensa solo a se stessa.

 

Anche Berlusconi secondo molti è politicamente morto …

Chi lo afferma si sbaglia. Grazie al cambio di linea sulla riforma costituzionale, Forza Italia è tornata a crescere e secondo alcuni sondaggisti è addirittura superiore alla Lega.

 

Sì, ma quale futuro ha Berlusconi?

Berlusconi è un’icona del centrodestra e potrebbe tranquillamente avere un ruolo di grande federatore. Può essere cioè il regista di uno schieramento ampio di centrodestra che dovrebbe essere estremamente inclusivo. Non mi riferisco dunque soltanto a Forza Italia, Lega nord o Fratelli d’Italia. Bisogna allargarne il perimetro, riprendendo i parlamentari di Ncd che si sentono scontenti dell’operazione Alfano. Questi ultimi chiaramente se intendono ipotizzare un loro ritorno nel centrodestra devono farlo in tempi brevi. Non si può infatti cambiare uno schieramento a tre mesi dal voto, anche perché negli ultimi tempi si sono create delle asprezze e diffidenze.

 

A chi altro è possibile allargare il perimetro?

Quello che auspico è un processo inclusivo anche nei confronti di personaggi come Della Valle, Marchini e Passera. Deve essere quindi uno schieramento ampio, in grado di dare l’idea di avere ritrovato il suo appeal. Ma soprattutto di riuscire a proporre una serie di posizioni che devono essere assemblate e risultare convincenti per il Paese.

 

In che modo è possibile dare vita a questo percorso?



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