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Politica

SONDAGGI/ Fiducia nei pm al 60%, ecco la una nuova "guerra" di poteri

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Ma questo non intacca il ruolo, la figura della magistratura. Se dovessimo stabilire una semplice graduatoria, anzi un piccolo paragone, possiamo dire che sono le forze dell'ordine, i carabinieri e la polizia, a riscuotere ancora più fiducia da parte degli italiani. Qui siamo a livelli che raggiungono l'80 per cento. 

 

Lei come spiega tutto questo?

Può darsi che nuovi sondaggi forniscano anche nuovi e altri risultati. Ma verosimilmente, dopo tutto quello che è accaduto in questi anni, sembra che il deserto lasciato dalla politica, il senso di incertezza e di insicurezza che attraversa la società italiana, faccia emergere una sola risposta: quella di leggi da applicare, di interpreti del sistema della convivenza civile e di sfiducia verso una classe politica che ha profondamente deluso e disilluso.

 

E' impossibile che il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, non conosca questa realtà. Allora rimane l'interrogativo: perché ha alzato il tiro fino a questo punto? Vuole forse mettere la magistratura al centro del potere italiano? Forse partecipa a una strategia più complessa che pensa quasi di "commissariare" tutta la politica?

Forse la spiegazione più credibile è che, in un Paese che sembra a volte completamente fuori controllo, ci siano schermaglie dure tra i poteri. Il presidente di Anm può rivendicare duramente il ruolo della magistratura, può usare frasi forti, magari anche per scoraggiare il governo dal prendere iniziative come quella della creazione di un'Autorità anticorruzione, affidandola a un magistrato che oggi è in aspettativa, come Raffaele Cantone.

 

Per la lotta alla corruzione non c'è già la magistratura ordinaria e c'era bisogno di un'Autority? Come spiegare la disattenzione verso la corruzione denunciata a Bari e la nomina di Cantone?

Forse, nell'Italia che è sempre in via di assestamento (speriamo), alzare la posta equivale a riequilibrare poteri che sono sempre incerti e spesso in conflitto tra loro. Magari si può dibattere anche all'interno della stessa magistratura, in modo duro e pesante, attaccando il governo per tirare una metaforica pedata a Raffaele Cantone….

 

(Gianluigi Da Rold)

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