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Politica

CAOS ROMA/ Formica: Marino è come Pinocchio, Renzi e Orfini il Gatto e la Volpe

Ignazio Marino (Infophoto)Ignazio Marino (Infophoto)

Non è casuale che soffi un vento di destra nelle elezioni europee. Un vento che non è caratterizzato dalla volontà di risolvere i problemi, quanto dal condensarsi e dallo stratificarsi di paure su paure.

 

A Roma e Milano l’M5s può riuscire ad avvantaggiarsi di questo disfacimento?

L’M5s continua a mantenere una rendita di posizione che ha costruito negli ultimi anni. Più sono in disfacimento gli altri e più c’è bisogno di un collettore nel quale confluiscono le rabbie, le ribellioni, le proteste, il disgusto. Il tentativo dei 5 Stelle è quello di prendere questo disgusto, questa ribellione e questo antagonismo diffuso a tutti i livelli, fino a quelli individuali, e di cercare di istituzionalizzarlo. A un certo momento l’M5s si troverà di fronte a un nuovo problema: non riuscirà più a istituzionalizzare la ribellione.

 

Rodolfo Sabelli (Anm) ha denunciato una “consapevole strategia di delegittimazione dei magistrati”. Si ripropone con Renzi lo stesso problema che c’era con Berlusconi?

La magistratura non è contro un governo o un altro governo, perché sente che il potere esecutivo non è un suo interlocutore. La magistratura tende a rinchiudersi in una nuova ridotta di difesa, cioè in un’autonomia che se non è corporativa poco ci manca. Quando all’inizio degli anni 90 la magistratura era in lotta con il potere politico, aveva quantomeno di fronte a sé un interlocutore che non era ancora imploso e disfatto. Molte analisi oggi sono fatte sulla base di categorie di pensiero che non ci sono più. A dominare è il disfarsi della struttura unitaria dello Stato e della sua solidità politica, economica e sociale.

 

In questo disfacimento quale ruolo gioca il potere economico?

Il potere economico nazionale è vittima di questo disfacimento. Non a caso le imprese non chiedono agevolazioni e incentivi, ma sperano piuttosto che cambi il clima. E il clima è il frutto di una stabilità politico-istituzionale della società.

 

(Pietro Vernizzi)

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