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SONDAGGIO ELEZIONI 2015 / Portogallo, i conservatori di Passos Coelho accreditati di un leggero vantaggio su Costa. Rischio Parlamento paralizzato

Sondaggio Elezioni 2015 Portogallo, in testa Passos Coelho. Coalizione dei conservatori avanti negli ultimi rilevamenti. Rischio Parlamento paralizzato in caso di vantaggio minimo su Costa.

Elezioni Portogallo (Fonte Infophoto) Elezioni Portogallo (Fonte Infophoto)

Le Elezioni in Portogallo previste per la giornata di domani potrebbero portare la nazione lusitana sull'orlo della crisi politica. Stando agli ultimi sondaggi inerenti le imminenti elezioni, il favorito per la vittoria sarebbe il Premier uscente Pedro Passos Coelho, candidato conservatore a capo della coalizione comprendente il Partito Socialdemocratico, collocato nel centrodestra nonostante la denominazione ambigua, e il Partito Popolare. A contendere la vittoria all'attuale Primo Ministro è Antonio Costa, ex sindaco di Lisbona e attuale guida del Partito Socialista. Secondo i rilevamenti effettuati alla vigilia del voto, il rassemblement con a capo Passos Coelho dovrebbe meritare la fiducia del 35,5%-40,3% dei votanti, contro il 31,8%-36% dello schieramento di centrosinistra. Sebbene il vantaggio del centrodestra appaia risicato, fino a qualche mese fa una riconferma del premier Passos Coelho sembrava utopistica: la rimonta dei conservatori è scaturita da una ripresa economica lenta ma costante resa evidente dai numeri degli ultimi mesi, e dal dato riguardante la disoccupazione calato nel giro di 2 anni di oltre 5 punti percentuale (dal 17,5 % del 2013 al 12% del 2015). Passos Coelho dovrebbe dunque risultare il vincitore della battaglia alle urne nonostante la politica di austerity iniziata 4 anni fa, coincisa con il piano di aiuti internazionali avviato dall'UE, beneficiando anche dello scandalo che ha coinvolto lo schieramento avverso, travolto dai problemi con la giustizia dell'ex premier socialista Socrates, arrestato lo scorso novembre con l'accusa di corruzione e riciclaggio. Al contrario di quanto avvenuto in Italia con Il M5s, in Spagna con "Podemos" e in Grecia con "Syriza", in Portogallo non è sorto alcun movimento di protesta a proporre un'alternativa alle politiche di austerity imposte dall'Europa, e vista la promessa di rispettare i limiti imposti dall'UE in materia fiscale da parte degli stessi Socialisti, è difficile credere che i portoghesi scelgano di cambiare guida per proseguire un lavoro già iniziato dall'esecutivo di Passos Coelho. Attenzione però, vista la forbice di vantaggio molto risicata, il rischio di un Parlamento paralizzato è molto elevato, con i socialisti che potrebbero bloccare i conservatori unendo i propri voti a quelli dei partiti di estrema sinistra, accreditati del 15%. In questo caso lo schieramento di Passos Coelho non avrebbe i voti per approvare l'attesa manovra finanziaria, e a quel punto l'unica alternativa possibile sarebbe un nuovo ricorso alle urne.

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