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DIMISSIONI MARINO/ E' il prefetto Gabrielli, il "Sala" romano di Renzi?

Ignazio Marino (Infophoto) Ignazio Marino (Infophoto)

Sì, perché l'ipotesi alternativa, quella sponsorizzata da chi ha paura del voto, metterebbe tutti di fronte a un commissario che probabilmente farà bene, si tratti di Gabrielli o di un altro, e che quindi azzererà, nell'opinione pubblica, l'immagine di tutte le forze politiche. Perché Renzi dovrebbe andare al voto nel 2018 contro il commissario che per due anni ha governato Roma? O ne fa il suo sindaco, e dal suo punto di vista sarebbe una scelta saggia; o, se non vi riesce, si mette in buca da solo: per due anni i romani direbbero "siamo governati da un commissario perché il Pd ha toppato sindaco".

Da dove cominciare, Caldarola?
Dall'identikit. Dovrà essere un personaggio fuori dalla politica. Purtroppo, dico io. Non può essere un affabulatore, non uno "speaker" di Roma nel mondo, nemmeno un intellettuale prestato alla politica. Luigi Petroselli è stato forse il più grande sindaco di Roma (1979-1981, ndr). Un vecchio funzionario del Pci su cui non scommetteva nessuno, ma che aveva legame popolare e che rivelò una capacità organizzativa mostruosa. Certo, Petroselli morì di infarto per superlavoro. Senza essere come lui, serve uno che stia "h 24" sulla palla.

(Federico Ferraù)

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COMMENTI
09/10/2015 - Ad ognuno la sua colpa (claudia mazzola)

Ricordo che l'anno della Misericordia inizia l'8 dicembre.

 
09/10/2015 - giubileo (roberto castenetto)

Niente misericordia per Marino?