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CENTRODESTRA IN PIAZZA/ Solo un "Be-sa-me mucho", ma le nozze sono altra cosa

Pubblicazione:martedì 10 novembre 2015

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Per ora tra i tre leader del centrodestra scesi in piazza a Bologna c’è soltanto un “Besame mucho”. “Be” come Berlusconi, “Sa” come Salvini, e “Me” come Meloni, in una parola “Besame” che in spagnolo significa “Baciami”. Ma parlare di “matrimonio” nel centrodestra è tutta un’altra faccenda, anche perché c’è un ostacolo non indifferente: o Renzi cambia l’Italicum, introducendo il premio di coalizione, o finché ci sarà il premio di lista Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia continueranno a essere separati in casa. A spiegarlo è Fabrizio D’Esposito, giornalista politico de Il Fatto Quotidiano. Domenica per la prima volta dall’inizio della sua carriera politica Silvio Berlusconi ha preso parte a una manifestazione organizzata dalla Lega nord. Sul palco di Bologna è salito insieme a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i due nuovi leader del centrodestra.

 

Berlusconi farà da portatore d’acqua a Salvini o prepara un altro tiro dei suoi?

Il leader di Forza Italia non ha ancora le idee chiare. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha detto che a Roma bisogna dialogare anche con Marchini, ma anche la Meloni potrebbe scendere in campo. Marchini e Salvini sono evidentemente due opzioni diverse.

 

In che senso?

Per il leader di Forza Italia, scegliere di stare con Marchini significa entrare in una prospettiva di Partito della Nazione, che si pone come difesa del sistema contro gli anti-sistema. Schierarsi fino in fondo con Salvini vuole dire invece posizionarsi dall’altra parte della barricata, e un domani in un eventuale ballottaggio riversare più voti su chi ha maggiori probabilità di vincere, cioè probabilmente l’M5S.

 

Alla fine che cosa farà Berlusconi?

Il leader di Forza Italia non ha ancora sciolto queste ambiguità. Tutto è legato al cambiamento della legge elettorale. E’ chiaro che se si va a votare con il premio di lista, il partito unico in cui Forza Italia si lega mani e piedi a Salvini è ancora un’ipotesi incerta. Se invece si introduce il premio di coalizione, il centrodestra può giocarsi questa partita. Reputo però che la partita decisiva sarà quella tra Renzi e Grillo.

 

Berlusconi ha detto: “Vado a Bologna per portare un po’ di moderazione”. Come si colloca rispetto a questo nuovo assetto?

Il fatto che Berlusconi non abbia sentito la pancia della piazza a Bologna, riproducendo sempre lo stesso canovaccio, mi fa capire che forse non ha più il polso della situazione come una volta. Il richiamo di Berlusconi è sempre forte. Mi chiedo però se il leader che è sempre stato il numero 1, e che ha bruciato tutti i possibili successori e delfini, ora si adatterà alla guida di Salvini. Leggo scenari di fantapolitica, con Berlusconi come ministro degli Esteri in un governo guidato da Salvini. Penso però che Salvini non vincerà mai le elezioni.

 

Quali vantaggi pensa di avere Berlusconi partecipando alla manifestazione di Bologna?


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