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Politica

CASO CAMPANIA/ Così Renzi vuole distruggere il partito personale di De Luca

Vincenzo De Luca (Infophoto)Vincenzo De Luca (Infophoto)

I partiti si sono tutti fortemente orientati verso leadership personalistiche. La forma del partito personale ha preso il posto dei vecchi partiti che avevano un assetto prevalentemente oligarchico. C’è una concentrazione e una unidimensionalità della leadership. Questa trasformazione in alcuni casi non è interamente compiuta, mentre in altri presenta degli elementi di difficoltà o di crisi. Per esempio Forza Italia, che nasce come partito personale, oggi presenta una crisi di leadership.

 

Nel Pd invece che cosa sta avvenendo?

Il Pd è un partito personale in corso di consolidamento. Questa trasformazione cioè non è ancora avvenuta, perché il partito personale presuppone una riduzione degli apparati tradizionali a una funzione servente nei confronti del leader. Agli apparati tradizionali subentra una rete di relazioni autonome che si instaurano sul territorio.

 

Da dove nascono le difficoltà che Renzi incontra in Campania come a Roma o in Liguria?

Dal fatto che in realtà il partito personale nazionale incontra la resistenza degli apparati locali, cioè di veri e propri partiti personali locali con leadership locali. Ora Renzi si trova di fronte a un bivio: o accetta e si confedera con queste realtà locali, oppure le disarticola. Le riforme istituzionali in corso sono tese proprio a disarticolare il tessuto locale, ridimensionando Regioni e Comuni. E’ quello infatti il tessuto istituzionale in cui si sono consolidati i partiti locali. Per raggiungere questo obiettivo Renzi procede “togliendo il brodo di coltura”, cioè le istituzioni locali.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
12/11/2015 - commento (francesco taddei)

l'unica cosa che non si dice è la verità: il partito democratico ha fatto una legge ad personam per un suo membro. così de luca è riuscito a scampare alla legge severino.