BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CASO CAMPANIA/ Ranieri: notabili e burocrazia del Pd sono "peggio" di De Luca

Vincenzo De Luca (Infophoto) Vincenzo De Luca (Infophoto)

Bassolino resta una personalità importante di cui dispone il Pd, ma non so bene quali siano i suoi intenti. Nell’eventualità in cui volesse presentarsi alle primarie, sarebbe certamente un concorrente accreditato.

 

E lei intende candidarsi come sindaco?

Io sono all’antica: queste cose le decidono il partito, gli iscritti e gli elettori. Io sono un membro del Pd, ho un lavoro che mi impegna notevolmente all’università, scrivo sul giornale del mio partito e seguo con grande amore e dedizione i problemi della città di Napoli. Oggi occorre impegnarsi molto per promuovere una nuova leva e una nuova generazione anche a posti di responsabilità nelle istituzioni.

 

Da dove nascono le difficoltà del Pd renziano nel rapporto con le realtà locali?

In questi anni non sono stati affrontati i problemi di riorganizzazione del Pd nelle varie realtà. Il partito appare ancora appesantito da burocratismi e divisioni incomprensibili. Spesso si risolve in una sommatoria di gruppi di potere e di notabili, e tutto questo pesa gravemente sull’immagine del Pd in molte realtà. Non è ovunque così, ma spesso ci sono problemi di questa natura che forse sono stati sottovalutati e su cui occorre invece lavorare. C’è un gap che va colmato tra la forza politica di Renzi e lo stato in cui versa il partito in molte situazioni.

 

Che cosa ne pensa infine del modo in cui Renzi si sta muovendo dopo il caso Marino?

A Roma sono emerse questioni che hanno reso impossibile proseguire nell’esperienza amministrativa guidata da Marino. Il Pd deve da un lato ricostruire le condizioni di un rapporto con la società romana, e quindi ricreare una fiducia che si è incrinata nel corso di questi anni. Deve inoltre individuare contenuti per una politica da condurre guidando la città di Roma che siano adeguati ai problemi della Capitale. In terzo luogo deve promuovere una nuova classe dirigente.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.