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DOPO GLI ATTENTATI/ Weber (Ixè): il 30% degli italiani ritiene gli immigrati una minaccia

Pubblicazione:martedì 17 novembre 2015

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Alfano si trova in una posizione molto difficile. Deve gestire una situazione in cui è responsabile della sicurezza degli italiani, è tirato per la giacca ed è ragionevole che Salvini ci guadagni. La vera questione è se Salvini abbia una finalità di lungo periodo, e quindi di acquisizione di egemonia in Italia. Personalmente però lo ritengo impossibile in quanto il segretario punta ad avere una Lega tra il 17 e il 20%, in grado di condizionare il dibattito in Italia.

 

Salvini ha già rinunciato in partenza a governare?

Se ci pensa a mente fredda lo sa anche lui che non può farcela. La Lega è come un atleta di salto in alto che normalmente raggiunge i 2 metri e 20 centimetri. In un’annata eccezionale può anche arrivare a 2 metri e 28, ma le gare si vincono da 2 e 35 in su. Dopo di che non escludo che il Pd possa prendere una batosta alle amministrative di primavera, e che quindi Renzi si debba dimettere, ma non è l’ipotesi più probabile. Se dovessi scommettere come si fa sui cavalli, direi che do le dimissioni di Renzi 3 a 1, mentre do 2 a 1 il fatto che continui a governare.

 

Qual è la percentuale di italiani che vedono gli immigrati come una minaccia?

Sono il 25-30%. Non tutti però vanno a votare, anzi tra chi abitualmente si astiene la sensazione di essere minacciato è molto più forte. O magari vanno a votare, ma lo fanno anche in base ad altri elementi come il senso di protezione fornito da una misura piuttosto che da un’altra. O magari dal senso di esclusione che producono determinati interventi.

 

Quindi alla fine gli italiani che hanno paura degli immigrati sono molti di più di quelli che votano per la Lega?

Questo è ragionevole: il passaggio da un’emozione a un’azione si nutre di tante cose. Al momento del voto si condensa un crogiolo di motivazioni. La paura degli immigrati si mescola ad altri ingredienti, mentre Salvini esprime la paura su un unico binario ed è ben lontano dal fare della sua offerta politica un piatto commestibile per tutti.

 

(Pietro Vernizzi)



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