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DOPO GLI ATTENTATI/ Weber (Ixè): il 30% degli italiani ritiene gli immigrati una minaccia

Per ROBERTO WEBER, il Pd non perde voti, mentre la Lega ne guadagna. Il 25-30% degli italiani ritiene che gli immigrati siano una minaccia, ma solo una parte di loro vota per Salvini

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

“Dopo i fatti di Parigi il Pd non perde voti, mentre la Lega nord ne guadagna ma è ben lontana dall’avere i numeri per governare”. Lo afferma Roberto Weber, sondaggista di Ixé, secondo cui il passaggio del testimone da Berlusconi a Salvini durante la manifestazione di Bologna della settimana scorsa ha fatto perdere all’intera compagine di centrodestra l’1,5%. Negli ultimi sei mesi invece l’M5S ha guadagnato l’1,5%. Il 25-30% degli italiani ritiene che gli immigrati siano una minaccia, ma solo una parte di loro vota per la Lega nord.

 

Weber, in che modo gli attentati di Parigi incidono sulla politica italiana?

Le posizioni assunte ieri da Renzi e l’autorevolezza che ha mostrato pagheranno. Non mi aspetto d’altra parte che la Lega travalichi il perimetro dei suoi elettori abituali. Il discorso di Renzi è piaciuto per il richiamo a una soluzione condivisa, in quanto non si può lasciare fuori la Russia. Gli italiani sono naturalmente mediatori, lo abbiamo fatto per migliaia di anni. Nella nostra opinione pubblica c’è sempre una componente di ragionevolezza, sia pure magari guidata dall’interesse. In questo modo Renzi riesce a contenere le prese di posizione un po’ scomposte che vengono da più parti.

 

A che cosa si riferisce?

Mi ha colpito che lo stesso Paolo Romani (Forza Italia), riferendosi al titolo di Libero “Bastardi islamici”, abbia detto: “Se siamo persone responsabili non possiamo condividere quel titolo”. Significa che la stessa Forza Italia è preoccupata per i toni usati. Questi ultimi rappresentano una vera e propria deriva che cancella chi se ne lascia coinvolgere, in quanto si tratta di una posizione che non ha senso di esistere e non riscuote consensi.

 

Ma quindi il Pd perde o guadagna voti?

Il Pd di Renzi non perde voti, e questo è importante. Il grande giocatore di poker è quello che perde meno quando le carte sono brutte. Renzi in questa mano si è trovato con delle carte che non sono eccezionali, ma le sta usando bene.

 

E la Lega nord?

La Lega guadagna di sicuro, ma non si può dire altrettanto per il centrodestra. Già all’indomani della manifestazione di Bologna, con la cessione di sovranità da parte di Berlusconi, il centrodestra nel suo complesso ha perso l’1,5%.

 

L’M5S è sembrato defilato rispetto ai fatti francesi. Quali saranno le conseguenze sul piano elettorale?

L’atteggiamento defilato gioverà all’M5S. Su musulmani e immigrati gli italiani hanno le idee molto chiare. I media tendono ad alzare l’asticella, attaccando l’intero mondo musulmano, ma la gente poi prende le distanze da questi toni. Siccome l’M5S sta zitto alla fine sarà premiato, tanto è vero che stiamo assistendo a una crescita continua. In sei mesi i Cinque Stelle sono cresciuti dell’1,5%: si tratta di un incremento enorme.

 

Chi ci perde e chi ci guadagna dallo scontro tra Alfano e Salvini?