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PARIGI-ITALIA/ Bertinotti: no alla guerra, ecco perché sto col papa

Pubblicazione:venerdì 20 novembre 2015

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Se invece delle visioni apologetiche che diffondiamo a quattro mani sulla nostra civiltà ci interrogassimo sulla sua crisi, forse potremmo ricominciare a ricostruire il dialogo tra gli uomini.

Ma che cosa ridà un volto umano agli uomini?
La relazione con l'altro. Occorre ricostruire le relazioni dopo che sono state sequestrate dal mercato, che è lo stravolgimento della relazione perché la trasforma in merce, alienando e massificando il mondo. E' qui che il gigante ha i piedi d'argilla.

E quali relazioni ci faranno uscire dal Nulla?
Nella storia si sono accese tante luci, come il cristianesimo e il movimento operaio. Ripartiamo da quelle.

(Federico Ferraù) 



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
23/11/2015 - partiamo dalla realtà (Giovanni Maffini)

Bene il richiamo ai valori constituzionali (ripudio della guerra), ma se l'analisi di Bertinotti è che non siamo di fronte né a un nemico, né a un nemico che possiamo identificare con dei confini territoriali, un governo organizzato co leggi, un esercito... ma allora non abbiamo capito proprio nulla di quel fenomeno mostruoso dello stato islamico. Forse una cosa è vera: i confini di questo Stato si modificano di giorno in giorno e non sono ancora stati delineati sul mappamondo che studiamo a scuola... peccato che questo califfato è come un cancro che ha divorato territori di Iraq, Siria e minaccia i confini degli altri paesi confinanti. Peccato che da questo Stato (ripeto stato, non cellula impazzita di qualche gruppo terrorista) sia il quartier generale di kamikaze che vengono reclutati in Europa. Peccato che questo Stato abbia dichiarato guerra anche ad altri stati islamici come l'Arabia Saudita... insomma, vogliamo capire che se qualcun ti dichiara guerra si è in guerra, che tu lo voglia o no? E soprattutto che se non capiamo che questa è guerra è perché partiamo dalle nostre idee vuote di dialogo e tolleranza e non dalla realtà???

 
20/11/2015 - Bertinotti non conosce la Costituzione (Giuseppe Crippa)

Anch’io rivendico il diritto di difenderci da politici “alla Bertinotti”, ma l’intervista è molto bella e ricca di considerazioni meditate, che comunque non sempre condivido. Un grazie quindi anche all'intervistatore. La distinzione tra guerra, che è una parola che non mi fa schifo (semmai paura come di cosa difficile ma dovere inevitabile) ed operazione di polizia internazionale tutto sommato la condivido. E’ triste comunque che un ex Presidente di una Camera non sappia che l’Italia nella sua costituzione non ripudia la guerra tout-court ma soltanto in quanto mezzo per risolvere controversie. E la difesa da un’aggressione (a noi o a un alleato) non è una controversia!

 
20/11/2015 - Sta di più col Papa chi non crede di chi crede (claudia mazzola)

Bellissima intervista da un Bertinotti che riscopro uomo ed umano.

 
20/11/2015 - Riflettiamo sul figliol prodigo (Luigi PATRINI)

No, Taddei, non sia così perentorio! Si possono discutere e precisare meglio alcune affermazioni di Bertinotti. Io non ho mai condiviso il pensiero politico di Bertinotti, ma riconosco che in quello che dice c'è del vero. Noi cristiani dobbiamo valorizzare quello che anche un nostro "avversario" finalmente comincia a capire. E lui, mentre comincia a capirlo, lo sta forse vedendo meglio di noi nello "splendore" in cui rifulge: io temo che noi cristiani praticanti e "convinti" facciamo la fine del fratello maggiore del figliol prodigo della famosa parabola di Gesù. Lasciamoci travolgere anche noi da questa "presenza splendente e luminosa" che lo Spirito suscita dove vuole! Stiamo assistendo alla nascita del mondo nuovo; certo in questo momento stiamo soffrendo le doglie del parto, come dice S. Paolo.

 
20/11/2015 - commento (francesco taddei)

ancora politici che predicano peace&love. abbiamo il sacrosanto diritto di difenderci. sia dai terroristi sia da questi politici.