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ATTENTATI IN ITALIA?/ Gen. Mori: Giubileo nel mirino, ci sono delle "falle"

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Servono, ma se si mette da parte la vecchia scuola non si va da nessuna parte. Il caso delle Torri gemelle è ormai un classico: già prima del 2001 gli americani, con l'Nsa e la cyber-intelligence, arrivavano apparentemente dappertutto; dopo l'11/9 si sono accorti che i nomi degli attentatori c'erano, sì, ma in mezzo ad altri milioni di nomi. Io devo sempre correlare una faccia alla vicenda che mi interessa, altrimenti il giocattolo diventa inutile. 

L'immigrazione è pericolosa?
Non c'entra nulla. Se io sono un capo del terrorismo islamico e ho deciso di mandarla dallo Yemen in Francia, e ho speso migliaia di dollari per addestrarla, insegnandole a usare armi, computer, un'altra lingua, cosa faccio? Corro il rischio di metterla su un barcone che non si sa se arriva e per di più, una volta arrivato, lei viene schedato dalla polizia? Piuttosto le compro un passaporto in Yemen e lei diventa regolare.

La Francia è Parigi, l'Italia è una galassia di tanti centri. Questo rende più facile o difficile garantire la sicurezza?
Il nostro problema non solo i piccoli centri, dove il controllo è capillare, ma le grandi città come Roma e Milano. E comunque le nostre forze di polizia sono le migliori d'Europa, perché sono 25-30 anni che fanno la guerra alla criminalità.

E per quanto riguarda i nostri servizi segreti?
Non sono efficienti come si deve. Scontano il fatto che siamo storicamente parte di un'alleanza e che ci siamo sempre affidati agli indirizzi di quest'alleanza. Un servizio per essere efficiente deve avere una sua peculiare idea operativa, come nel caso di Israele, in cui ne va della sopravvivenza dello stato. In secondo luogo, i politici italiani non ne capiscono nulla. Questo comporta che non siamo attenti al problema. Lo diventiamo quando succede qualcosa, e allora puntualmente ci chiediamo "dov'erano i servizi". 

Dov'erano?
Io li ho diretti per cinque anni. Quando ero al vertice, il mio omologo dell'inglese MI5 era una persona che aveva cominciato la sua carriera nei servizi a 27 anni. Noi abbiamo sempre messo a capo dei servizi ottimi prefetti e ottimi generali, ma non adatti a dirigere i servizi. Soprattutto, avremmo bisogno di uomini che non cambino con il colore della casacca di chi sta al governo.

Sa meglio di me che è così perché si teme un contropotere, eccetera eccetera.
Vuol dire che continuiamo a considerare i servizi come servizi deviati. Ma allora faremmo meglio a chiuderli, risparmiando qualche centinaio di milioni di euro. Se li vogliamo, dobbiamo considerarli come un'istituzione al pari delle altre, in cui chi sbaglia paga. 

Cosa ne pensa dell'allerta Usa sui nostri obiettivi sensibili, san Pietro a Roma, il duomo e la Scala a Milano? 


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COMMENTI
21/11/2015 - Hanno entrambi ragione (Giuseppe Crippa)

La capacità della malavita di conoscere in tempo reale le persone e le intenzioni di chi è presente sul territorio in certe zone, per esempio del sud, è capillare ed efficace quanto quella dei Carabinieri. Non si tratta quindi di governare ma di essere informati: quindi Jean e Mori, a mio avviso, hanno entrambi ragione.