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GUERRA AL TERRORE/ Polito: il piano Renzi non basta, serve un Fbi europeo

Pubblicazione:mercoledì 25 novembre 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Per combattere la minaccia terroristica nel nostro Paese non basta la polizia italiana, serve un Fbi europeo in grado di sconfiggere le gelosie tra le varie forze dell’ordine nazionali”. E’ la proposta di Antonio Polito, vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera. Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha presentato un piano da un miliardo di euro per la sicurezza. Durante la conferenza stampa ha sottolineato: “Qualcuno sta cercando di equiparare gli immigrati ai terroristi, ma ci sono verità inoppugnabili. Chi vuole farci credere che il nemico venga solo da fuori, nascondendo che è cresciuto nelle nostre periferie, sa che sta dando vita a una mediocre illusione”.

 

Polito, ritiene che il piano antiterrorismo di Renzi possa funzionare?

La questione sicurezza è essenzialmente un problema europeo. L’Italia ha aderito al sistema di Schengen che non prevede più frontiere interne. Dobbiamo dunque affrontare il problema elevando di molto l’efficienza comune dei servizi di polizia e di controllo delle frontiere esterne. Tra l’altro una delle frontiere esterne, forse la più estesa, è tutta nostra. Da quella frontiera si è ormai accertato che passano con troppa facilità potenziali terroristi e foreign fighters. La soluzione quindi è certamente rafforzare le difese di polizia interne, ma soprattutto elevare l’uso delle tecnologie di sicurezza nelle frontiere esterne.

 

Renzi pensa di dare il bonus 80 euro agli agenti di polizia. E’ una misura concreta?

Dal punto di vista delle forze dell’ordine il problema è un altro. Noi avremmo bisogno di una Fbi europea, cioè di un’agenzia federale sul modello di quella americana con poteri e con mezzi molto forti. Vanno sconfitte le gelosie tra le polizie europee. Per i criminali e per i terroristi è facile circolare all’interno dell’area Schengen, ma per le polizie è difficile inseguirli in quanto la collaborazione è ancora su base nazionale. E’ un obiettivo lontano e difficile, tanto che gli Stati Uniti ci sono arrivati soltanto agli inizi del 900.

 

Sul fronte interno invece che cosa si può fare?

Le polizie vanno messe nelle condizioni di avere un numero di auto e di agenti sufficienti. Anche l’Italia ha bisogno di un coordinamento superiore, perché tre diverse forze di polizia finiscono inevitabilmente per pestarsi i piedi.

 

Per Renzi, “chi vuole farci credere che il nemico venga solo da fuori, sa che sta dando vita a una mediocre illusione”. Condivide questa affermazione?

Questo è verissimo. Le truppe di questo esercito che combatte contro di noi sono dentro le stesse nazioni europee. Nella maggior parte dei casi sono di cittadini europei che danno alla loro realtà una causa diversa ed esterna, quella cioè dello stato islamico.

 

Come si farà sentire l’emergenza terrorismo sull’agenda politica del governo?


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